Marqués de Cáceres vince il premio al miglior bianco di Spagna
Los Altares 2016, il primo Gran Reserva bianco della cantina di Cenicero, ha superato una rosa di candidati nata da Bacchus 2026 e ha ricevuto il premio al Teatro Real di Madrid.

Marqués de Cáceres ha ritirato il premio Alimentos de España per il miglior vino bianco del 2026 con Los Altares 2016, un Gran Reserva bianco della DOCa Rioja prodotto a Cenicero. Il riconoscimento, assegnato dal ministero spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione, è stato consegnato martedì 13 ottobre al Teatro Real di Madrid.
Il direttore generale David Losantos lo ha ricevuto durante una cerimonia presieduta dal ministro Luis Planas, nella quale sono stati distribuiti 28 premi tra alimenti e vini. La vittoria era ufficiale dal 10 agosto, quando la delibera è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale spagnola. Si tratta della 38ª edizione del premio.
Come Marqués de Cáceres ha vinto tra i bianchi
In una regione nota all'estero per i rossi, il premio al miglior bianco va a un Rioja invecchiato.
Il ministero non parte da zero. I candidati sono i cinque vini con il punteggio più alto in ogni categoria a Bacchus 2026, il concorso internazionale organizzato dalla Unión Española de Catadores, dove Los Altares 2016 aveva già conquistato una Gran Medaglia d'Oro. Una giuria pesa poi il voto di Bacchus al 60% e la propria valutazione al 40%, considerando sforzo commerciale, innovazione, legame con l'agricoltura locale e sostenibilità.
Los Altares è il primo Gran Reserva bianco della casa. Nasce da Viura di vecchie vigne e piccole quantità di altre varietà bianche un tempo piantate in mezzo a quelle rosse, vendemmiate a mano in parcelle a bassa resa sulle parti più alte e povere dei vigneti. Fermenta in barrique nuove di rovere francese, dove resta da 10 a 12 mesi a seconda della parcella, riposa quattro mesi in cemento e poi affina a lungo in bottiglia. La scheda tecnica indica 13,5% di alcol; gli enologi sono Fernando Costa, Emilio González e Manuel Iribarnegaray.
La critica lo aveva già premiato prima del ministero: 92 punti da James Suckling e 92 nel rapporto Rioja 2026 di Tim Atkin, secondo la cantina, che presenta il vino come un argomento a favore dei bianchi longevi della Rioja.
Un bianco della Rioja tra i vini premiati del 2026
Le altre quattro categorie del vino sono andate ad Aires de Garbet 2021 di Perelada (DO Empordà, rosso), Inurrieta Mediodía Rosado 2025 (DO Navarra, rosato), Cuvée DS 2019 di Freixenet (Cava, spumante) e Fino La Honda di Osborne (Jerez-Xérès-Sherry, vino liquoroso). Il premio straordinario della serata è andato a Bodegas Protos di Peñafiel, che compie cento anni nel 2027.
Fondata a Cenicero nel 1970, Marqués de Cáceres dichiara di vendere in oltre 140 Paesi. Il premio arriva in un anno magro: le esportazioni di vino spagnolo sono calate del 7,2% nella campagna 2025-2026, e un bianco invecchiato offre alla Rioja un racconto diverso da portare su quei mercati.
Il prossimo giro è già scritto nel regolamento: la rosa del 2027 uscirà di nuovo dai cinque punteggi migliori di ogni categoria al Bacchus di quell'anno, il palcoscenico dove Los Altares si è fatto notare per la prima volta.


