Mercato secondario champagne risale sulle bottiglie rare
I dati di Liv-ex mostrano il mercato secondario dello champagne risalire per le bottiglie rare e più vecchie, mentre le annate recenti perdono valore nel 2026.

Il mercato secondario champagne gira verso le sue bottiglie più vecchie e rare. Le casse di Salon 2002 sono state scambiate a un prezzo del 23% più alto tra agosto e novembre 2025, mentre le annate appena lanciate continuano a perdere valore.
Liv-ex registra scambi conclusi, non prezzi di offerta, e la sua ultima lettura mostra un mercato secondario champagne diviso in due: le annate più vecchie e gli assemblaggi senza annata salgono, mentre le annate appena uscite continuano ad ammorbidirsi dopo il lancio.
Il Sir Winston Churchill 2015 di Pol Roger ha guidato le annate più scambiate, con il prezzo medio in rialzo del 7,7% tra maggio e giugno 2026. Il Substance e l'Initial di Selosse, entrambi senza annata, mostrano rialzi altrettanto costanti, e anche il Grand Siècle 26 di Laurent-Perrier sta salendo.
Alcuni vini devono ancora scendere; altri hanno toccato il fondo e ora risalgono piano.
Le bottiglie rare animano il mercato secondario champagne
Le casse assortite costruite attorno a Salon e Selosse hanno rappresentato l'11,5% del valore scambiato in champagne nel 2026, secondo Liv-ex, ben oltre il loro peso in volume. L'indice Champagne 50 della società, che segue le etichette di punta della regione, si è stabilizzato e torna verso la sua tendenza di lungo periodo.
«Alcuni vini probabilmente devono ancora scendere; altri sembrano aver toccato il fondo e ora risalgono piano», dice l'analista di Liv-ex Sophia Gilmour, descrivendo la spaccatura che ora emerge nei dati della piattaforma.
Cosa ha spinto verso le annate vecchie
Il cambiamento risale ad aprile 2025, quando i dazi americani hanno spinto gli acquirenti statunitensi fuori dalla piattaforma. Il calo di prezzi ha attirato altri acquirenti, soprattutto europei, e verso agosto 2025 domanda e offerta hanno iniziato a riequilibrarsi.
Una serie di annate grandi e abbondanti, lanciate tra il 2025 e il 2026, ha aggiunto pressione. Diversi lanci delle grandi case sono arrivati con prezzi superiori a bottiglie più vecchie e meglio valutate già in circolazione, così gli acquirenti si sono rivolti a quelle annate vecchie. Lo champagne senza annata ha evitato gran parte della stretta, perché le case possono assemblare vini di riserva senza dipendere da un solo raccolto.
Bordeaux mostra uno schema simile: i commercianti tagliano le nuove allocazioni a favore di vini già lanciati. Nello champagne, le offerte scontate sulle annate recenti calano mentre salgono i prezzi di acquisto, anche se la vendemmia dello Champagne 2026 è crollata del 48% tra gelo e siccità, promemoria che l'abbondanza di oggi è il raccolto di ieri.
Liv-ex evita di parlare di una ripresa generale. Tre anni dopo il crollo del rialzo dei prezzi 2021-2022, il mercato secondario champagne resta un affare di eccezioni, non una marea che sale per tutti.


