BolognaFiere acquista il 49,9% di Gambero Rosso
Il gruppo fieristico bolognese entra con una quota del 49,9% in una nuova holding costruita attorno alla guida enogastronomica, il suo primo passo nell'editoria.

BolognaFiere ha acquistato il 49,9% di Gambero Rosso, pagando 5,7 milioni di euro per una quota della più nota guida enogastronomica italiana, mentre il gruppo fieristico bolognese si allarga nell'editoria. L'operazione, annunciata il 13 settembre, crea una nuova holding, Gambero Rosso Holding, che controlla ora le attività editoriali ed eventistiche della guida.
Class Editori, il gruppo editoriale che ha controllato Gambero Rosso in via esclusiva fin dalla fondazione, ha conferito il 51,17% delle azioni della società alla nuova holding, mantenendo una quota diretta del 10% oltre al 50,1% della holding stessa. I 5.693.000 euro di BolognaFiere acquistano il restante 49,9%.
Il nuovo socio di Gambero Rosso
Una guida enologica vale oggi più come socio d'affari che come titolo.
BolognaFiere organizza fiere nazionali e internazionali dalla sua sede in Emilia-Romagna, la regione del prosciutto di Parma, dell'aceto di Modena e del sangiovese. Gambero Rosso, invece, guadagna con punteggi, corsi e consulenza: i premi enologici Tre Bicchieri e le guide ai ristoranti pesano in Italia al punto che un punteggio di Gambero Rosso può spostare il prezzo di una bottiglia sullo scaffale. Il fatturato 2025 della guida è atteso attorno ai 15 milioni di euro.
Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, ha dichiarato che l'investimento rafforzerà «la presenza internazionale dell'eccellenza enogastronomica italiana», unendo la capacità fieristica del suo gruppo al ramo editoriale di Gambero Rosso. Paolo Panerai, vicepresidente e amministratore delegato di Class Editori, ha descritto l'operazione come un modo per unire competenza eventistica e produzione editoriale.
Le due aziende sono state esplicite su un punto: l'operazione non tocca l'indipendenza editoriale né i criteri alla base delle certificazioni di qualità di Gambero Rosso. Le commissioni di degustazione dei Tre Bicchieri, hanno assicurato, mantengono la struttura e il processo di validazione attuali.
Perché la guida aveva bisogno di liquidità
Gambero Rosso gestisce già una filiale statunitense, accordi di licenza all'estero e un calendario crescente di degustazioni, ma ampliare quegli eventi richiede un'infrastruttura fieristica per cui una casa editrice di 39 anni non è mai stata costruita. BolognaFiere ottiene in cambio una quota in uno dei pochi marchi enogastronomici italiani con un valore di esportazione reale al di là del settore.
L'operazione si aggiunge a un'ondata di consolidamento nel business delle guide italiane, dove gli editori si associano sempre più spesso a gruppi fieristici o investitori dell'ospitalità per finanziare una crescita che va oltre carta e abbonamenti. Il nuovo libro di Gianluca Gorini e la cena di gala di BITE 2026 si sono appoggiati quest'anno alla stessa economia gastronomica emiliano-romagnola in cui BolognaFiere ha ora una quota doppia.
I prossimi premi Tre Bicchieri di Gambero Rosso, attesi in autunno, saranno la prima prova per capire se i lettori si accorgono anche solo del cambio di proprietà.
Fonti
- WineNews · 2026-09-13


