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Cosa mangiare a Tokyo: 10 piatti e dove trovarli

Sushi a Tsukiji prima delle 9, tsukemen sotto la stazione di Tokyo, soba a Kanda, monjayaki a Tsukishima e un taiyaki del 1909, con indirizzi e prezzi 2026 in yen.

Lanterne rosse annunciano yakitori sopra uno stretto vicolo di bar a Shinjuku, di notte
Fotografia · Photo: Pema G. Lama · Unsplash · Unsplash License

Cosa mangiare a Tokyo si riassume negli specialisti: botteghe che fanno una cosa sola, spesso da più di un secolo, dalla soba alla tempura, dal tonkatsu al taiyaki. Si mangia al bancone e non su menu di cinquanta pagine, e si mangiano sushi, noodle e spiedini dove li mangia la città: accanto ai binari e nei mercati storici.

Nella selezione 2026 Tokyo contava 160 ristoranti stellati Michelin, più di qualsiasi altra città, secondo The Japan Times, e il 16 febbraio 2027 Michelin presenterà per la prima volta insieme, a Tokyo, le selezioni di Tokyo, Kyoto-Osaka e Nara. La cucina quotidiana della città è più antica di qualsiasi stella: sushi, soba e tempura sono nati come cibo veloce venduto dalle bancarelle di Edo, il nome di Tokyo fino al 1868.

Questa guida segue il formato delle guide di AMUSE su cosa mangiare a Lisbona e cosa mangiare a Lima: un piatto per tappa, l'indirizzo e una fascia di prezzo in yen aggiornata al 2026.

Tokyo mangia meglio al bancone: un piatto, una coda e un prezzo scritto sul muro.

Cosa mangiare a Tokyo comincia dal sushi del mercato esterno di Tsukiji, Tsukiji

Il mercato all'ingrosso del pesce si è trasferito a Toyosu nel 2018, ma il mercato esterno è rimasto: isolati di banchi che vendono coltelli, tonnetto essiccato, frittata arrotolata e pesce, con banconi di sushi incastrati tra l'uno e l'altro. Il nigiri qui è in stile Edomae: una fetta di pesce su riso all'aceto pressato a mano, spennellata di soia dal cuoco.

La maggior parte dei banchi lavora dal primo mattino fino alle 14 circa, e molti chiudono la domenica, nei festivi e in alcuni mercoledì. Sushizanmai Honten, 4-11-9 Tsukiji, non chiude mai: il sito ufficiale del mercato lo indica aperto 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Le degustazioni ai banconi del mercato vanno da circa 1.500 a 5.000 ¥ e oltre. All'altro estremo, Sushi Kaiseki Okuno apre il 30 settembre al Museo nazionale di Tokyo con un menu da 35.000 ¥.

Tsukemen da Rokurinsha, stazione di Tokyo

Lo tsukemen è un ramen smontato: noodle spessi serviti accanto a un brodo denso di maiale e pesce in cui intingerli.

Rokurinsha si trova nella Tokyo Ramen Street, nel piano interrato del lato Yaesu della stazione, con 26 posti, un turno mattutino dalle 7.30 alle 9.45 e servizio regolare dalle 10 alle 23. Una ciotola costa da circa 850 a 1.300 ¥, in contanti o con la carta dei trasporti; al mattino la coda è più corta. Il lato Yaesu continua a riempirsi: Tofrom Yaesu ha aperto accanto alla stazione il 10 settembre con 68 locali.

Soba da Kanda Matsuya e Kanda Yabu Soba, Kanda

La soba è un noodle di grano saraceno, servito freddo su un vassoio di bambù con una salsa in cui intingerlo, oppure caldo in brodo. Conviene ordinare mori o seiro, fredda e senza altro, per giudicare il noodle, e alla fine versare l'acqua di cottura, il sobayu, nella salsa rimasta e berla.

Kanda Matsuya, Kanda Sudacho 1-13, serve soba dal 1884; chiude la domenica e il lunedì, e Tabelog colloca la spesa tra 1.000 e 1.999 ¥. A pochi minuti, Kanda Yabu Soba, Kanda Awajicho 2-10, impasta dieci parti di grano saraceno per una di frumento e chiede 1.320 ¥ per la seiro. Chiude il mercoledì.

Tendon Edomae da Kaneko Hannosuke, Nihonbashi

A Tokyo la tempura è Edomae: pesce e frutti di mare fritti con leggerezza e, nella versione più economica, serviti sul riso come tendon, sotto una salsa dolce di soia.

Kaneko Hannosuke, 1-11-15 Nihonbashi Muromachi, ruota attorno a una sola ciotola: grongo, gambero, calamaro, alga nori e un uovo morbido in pastella, con una salsa la cui ricetta è passata al nipote del fondatore. Costa tra 1.000 e 1.200 ¥. Non si prenota, quindi la coda fa parte del prezzo; apre tutti i giorni dalle 11, dalle 10 nel fine settimana.

Sukiyaki da Ningyocho Imahan, Ningyocho

Il sukiyaki è manzo cotto al tavolo: fettine sottili di wagyu sobbollite in soia, zucchero e mirin in una padella bassa di ferro, poi passate nell'uovo crudo. Si è diffuso alla fine dell'Ottocento, quando mangiare manzo era una novità in Giappone.

Ningyocho Imahan ha aperto nel 1895 come locale di stufato di manzo e dal 1956 è specializzato in sukiyaki a Ningyocho. Nella sede storica, 2-9-12 Nihonbashi Ningyocho, i menu del pranzo partono da 8.800 ¥ e quelli della cena da 13.530 ¥, tasse incluse, più il 12% di servizio la sera.

Monjayaki da Monja Kondo, Tsukishima

Il monjayaki è una pastella molto più liquida di quella dell'okonomiyaki, mescolata con cavolo e altri ingredienti, cotta su una piastra al tavolo e raccolta ancora semi-rappresa con piccole spatole. Appartiene a Tsukishima, quartiere costruito su terra strappata alla baia di Tokyo, la cui strada principale è piena di locali di monja.

Monja Kondo, 3-12-10 Tsukishima, si presenta come il più antico del quartiere, aperto dal 1950. Una monja semplice, la «nostalgica», costa 825 ¥; quella con mentaiko, mochi e formaggio 2.090 ¥. Apre alle 17 nei giorni feriali e alle 11.30 nel fine settimana.

Tonkatsu da Tonki, Meguro

Il tonkatsu è una spessa cotoletta di maiale impanata nel panko e fritta, servita a fette con cavolo tagliato fine, riso, zuppa di miso e una salsa scura e fruttata. La lombata, rosu, è più grassa; il filetto, hire, più magro.

Tonki, 1-1-2 Shimo-Meguro, a un minuto dalla stazione di Meguro, frigge maiale dal 1939 a un lungo bancone che circonda una cucina a vista. Il menu si ferma a hire, rosu e kushikatsu. I set costano tra 2.000 e 3.000 ¥; apre dalle 16 alle 21 e chiude il martedì e il terzo lunedì del mese.

Yakitori e motsuyaki a Omoide Yokocho, Shinjuku

Lo yakitori è pollo infilzato su spiedini e grigliato sul carbone, condito con sale o con una glassa dolce di soia, la tare; il motsuyaki fa lo stesso con le frattaglie. Omoide Yokocho, accanto all'uscita ovest della stazione di Shinjuku, è nato da un mercato nero del dopoguerra intorno al 1946 e stipa ancora una sessantina di bar e ristoranti in vicoli a ridosso dei binari.

Gli spiedini costano di solito tra 150 e 300 ¥, e una serata con da bere circa 2.500-4.000 ¥ a persona. Molti banconi applicano un piccolo coperto che include uno stuzzichino e, secondo il sito ufficiale del vicolo, la maggioranza accetta solo contanti.

Bento e dolci nel depachika di Isetan Shinjuku, Shinjuku

I depachika sono i piani interrati alimentari dei grandi magazzini: bento, sottaceti, anguilla alla griglia, wagashi e pasticceria francese venduti ai banconi.

Isetan Shinjuku, 3-14-1 Shinjuku, occupa due piani interrati con oltre 180 banchi, è aperto più o meno dalle 10 alle 20 ed è collegato alla stazione di Shinjuku-sanchome. Un bento costa da circa 1.500 a 4.000 ¥, e i piatti pronti vengono spesso scontati nell'ultima ora.

Taiyaki da Naniwaya Sohonten, Azabu-Juban

Il taiyaki è un dolce a forma di pesce, di pastella sottile ripiena di pasta dolce di fagioli rossi, da mangiare caldo. Naniwaya Sohonten, aperto dal 1909 al 1-8-14 di Azabu-Juban, è considerato il primo ad averlo venduto.

Ogni pezzo cuoce nel proprio stampo di ferro, un metodo lento chiamato itchō-yaki, per cui il guscio viene sottile e croccante. Un taiyaki costa circa 200 ¥. Chiude il martedì e il mercoledì; il caffè al piano di sopra è il modo per aggirare la coda.

Mercati, quartieri e quando andare

Quasi tutto quello che c'è da mangiare a Tokyo si trova vicino a una stazione, quindi conviene organizzarsi per linee ferroviarie più che per quartieri.

  • Mercato esterno di Tsukiji: dal primo mattino fino alle 14 circa; molti banchi chiudono la domenica, nei festivi e in alcuni mercoledì.
  • Stazione di Tokyo e Nihonbashi: Ramen Street dalle 7.30, Kaneko Hannosuke, Imahan e i nuovi locali di Tofrom Yaesu.
  • Kanda: soba a pranzo; entrambi i locali smettono di servire verso le 20.
  • Tsukishima: monja dalle 17 nei giorni feriali e dalla tarda mattinata nel fine settimana.
  • Shinjuku: i piani alimentari di Isetan di giorno, Omoide Yokocho dopo il tramonto.
  • Yurakucho: altri spiedini sotto il viadotto ferroviario, il gado-shita, lungo circa 700 metri di binari.
  • Quando andare: da marzo a maggio e da ottobre a novembre per il clima mite; l'autunno porta anche la soba del nuovo raccolto, lo shinsoba.

Domande prima di mangiare a Tokyo

Mangiare a Tokyo è caro? Soba, tendon, tsukemen e taiyaki costano meno di 2.000 ¥ nei locali di questa guida, il tonkatsu tra 2.000 e 3.000 ¥. Il sukiyaki di Imahan è l'eccezione.

Si lascia la mancia? No. Quando esiste un costo di servizio, come alla cena di Imahan, è già nel conto.

Servono contanti? Spesso. Molti bar degli yokocho accettano solo contanti, quindi meglio avere banconote per una giornata di assaggi.

Qual è la migliore introduzione a cosa mangiare a Tokyo in un solo giorno? Una mattina al mercato esterno di Tsukiji, il pranzo a Kanda e la sera a Omoide Yokocho coprono sushi, soba e yakitori in una giornata.

Dove prenotare per primo

  • Ningyocho Imahan, 2-9-12 Nihonbashi Ningyocho: menu di sukiyaki a pranzo da 8.800 ¥, prenotabili sul sito del ristorante.
  • Monja Kondo, 3-12-10 Tsukishima: prenotazioni online, non per telefono.
  • Tonki, 1-1-2 Shimo-Meguro: prenotazioni per gruppi di quattro o più; i gruppi piccoli fanno la coda dalle 16.

Tutto il resto di questa lista su cosa mangiare a Tokyo funziona in fila. L'annuncio della Michelin a febbraio allungherà qualche lista di prenotazioni; non accorcerà la coda da Kaneko Hannosuke.

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