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Common Table Group rileva 57 ex ristoranti Whitbread

Una società sorella della catena Rodeo Doughnut prende locali Beefeater, Brewers Fayre e Cookhouse e un hotel Premier Inn: promette 700 nuovi posti di lavoro e le prime riaperture da metà novembre.

Ristorante Beefeater in pietra accanto a un hotel Premier Inn sotto un cielo coperto
Immagine d’archivio · Photo: David Smith · Wikimedia Commons · CC BY-SA 2.0

Common Table Group rileverà 57 ex ristoranti Whitbread a marchio Beefeater, Brewers Fayre e Cookhouse, insieme a un hotel Premier Inn, per una cifra non resa nota. L’operazione, annunciata il 7 ottobre, consegna a un nuovo gestore locali rimasti chiusi da quando, a settembre, il gruppo alberghiero ha spento i suoi ristoranti di marca.

L’acquirente afferma che l’operazione creerà 700 posti di lavoro nella ristorazione, in aggiunta al personale trasferito da Whitbread. Hospitality & Catering News riferisce che il passaggio avverrà secondo il TUPE, la normativa britannica che tutela i dipendenti quando un’attività cambia proprietario.

I primi locali riapriranno da metà novembre 2026. Common Table Group non ha indicato date per gli altri: dice soltanto di volerli tutti di nuovo operativi il prima possibile.

Whitbread ha chiuso le sale; la società sorella di una catena di ciambelle scommette ora di riempirle.

«La nostra priorità è riaprire i locali e rimetterli in attività il prima possibile», ha dichiarato Thomas Anderson, amministratore delegato di Common Table Group. «Stiamo costruendo un’impresa imprenditoriale dal carattere locale».

Che cosa farà Common Table Group dei locali

I locali resteranno ristoranti, con un menu di cibo e bevande per tutta la giornata pensato per gli ospiti degli hotel. L’azienda dice che investirà in ristrutturazioni, formazione del personale e nuovi menu, e che lascerà ai singoli locali lo spazio per prendere le proprie decisioni sul territorio.

Il caffè resta in famiglia. Rodeo Group, società sorella guidata anch’essa da Anderson, gestisce 15 locali Rodeo Doughnut tra Londra e Manchester e porterà nei ristoranti un’offerta di caffè specialty con barista.

Common Table Group è sostenuta da Rove360, una società di consulenza per l’ospitalità nel cui team figurano ex dirigenti di alto livello di Whitbread. City AM ne ha ricavato il titolo più ovvio: ex capi di Whitbread che ricomprano ristoranti che il vecchio datore di lavoro non voleva più.

Chi si prende gli ex ristoranti Whitbread

Whitbread aveva annunciato ad aprile l’uscita dai ristoranti di marca per concentrarsi su Premier Inn, una ristrutturazione che secondo City AM ha tagliato quasi 4.000 posti. Gli ultimi 106 Beefeater hanno chiuso a settembre. Da allora i compratori si dividono i ristoranti Whitbread: Mitchells & Butlers ha preso sette locali per i marchi Miller & Carter e Toby Carvery, mentre Queensway Hospitality Group ha concordato ad agosto di rilevarne 53 per una catena di pub a prezzi contenuti.

Con 57 ristoranti, il pacchetto di Common Table Group è il più grande dei tre. Nessuno degli articoli della stampa di settore riporta un commento di Whitbread, e il prezzo resta riservato. Per i ristoranti Whitbread la prova comincia a metà novembre, quando la società sorella di una catena di ciambelle scoprirà se riesce a riempire le sale che un gruppo alberghiero del FTSE 100 ha deciso di chiudere.

Fonti

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