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Starbucks e Chipotle pubblicano risultati contrastanti

Settimane dopo che Starbucks aveva smentito di valutare un'opa su Chipotle, la catena del caffè ha superato le previsioni mentre l'utile di Chipotle è calato nonostante vendite più forti.

Tazzina da caffè bianca con piattino pieno di chicchi tostati
Fotografia · Photo: Patrick · Pexels · Pexels License

Starbucks e Chipotle hanno pubblicato i risultati trimestrali questa settimana, tre settimane dopo che Starbucks aveva smentito di preparare un'opa sulla catena di burritos, e i numeri hanno dato a ciascuna parte della vicenda un titolo diverso.

Starbucks ha diffuso il 29 ottobre i risultati del quarto trimestre fiscale, superiori alle previsioni. Le vendite comparabili globali sono salite del 7,2%, con un +7,7% negli Stati Uniti, e l'utile per azione rettificato è cresciuto del 54%, a 0,80 dollari. I ricavi dichiarati sono scesi del 4%, a 9,1 miliardi di dollari, un calo che l'azienda attribuisce alla cessione in licenza del business cinese e non a una domanda più debole.

Il trimestre ha incluso la chiusura di 250 caffetterie nell'ambito del piano di ristrutturazione "Back to Starbucks" voluto dall'amministratore delegato Brian Niccol da quando ha preso le redini dell'azienda. Nell'intero anno fiscale i ricavi sono cresciuti del 2%, a 37,91 miliardi di dollari, e l'utile diluito per azione è salito a 2,21 dollari da 1,63. Starbucks prevede per il 2027 un utile per azione tra 3,15 e 3,25 dollari e ha detto che riprenderà i riacquisti di azioni proprie l'anno prossimo.

Vogliamo essere chiari: non stiamo comprando Chipotle.

I numeri di Chipotle raccontano un'altra storia

I risultati del terzo trimestre di Chipotle, diffusi un giorno prima, si sono mossi in direzione opposta sul fronte degli utili, pur con le vendite in crescita. I ricavi sono saliti del 9,6%, a 3,3 miliardi di dollari, e le vendite comparabili sono aumentate del 2,1%, ma l'utile netto è sceso a 339,9 milioni di dollari, 0,27 dollari per azione, dai 382,1 milioni dell'anno precedente, sotto le stime degli analisti di 0,29 dollari. Il titolo è comunque salito di quasi il 7% dopo la pubblicazione.

Chipotle ha dichiarato che le vendite comparabili hanno subito da luglio una pressione a una cifra bassa legata a timori per la sicurezza alimentare e al contesto geopolitico, prima di tornare ai livelli precedenti entro fine agosto. Il management ha confermato le previsioni annuali di crescita delle vendite comparabili a una cifra bassa e di 350-370 nuove aperture, proiettando una crescita comparabile di circa il 2% per il trimestre in corso.

Cosa resta dell'opa smentita

Il Financial Times ha riferito l'8 ottobre che Starbucks aveva valutato un'acquisizione di Chipotle e ingaggiato consulenti per una possibile offerta. Starbucks lo ha smentito il 12 ottobre, dicendo semplicemente di "non stare comprando Chipotle", una dichiarazione arrivata dopo il proprio trimestre precedente di crescita delle vendite frenata dall'uscita dalla Cina. L'ipotesi ha attirato attenzione soprattutto perché Niccol ha guidato Chipotle fino alla fine del 2024, prima che Starbucks lo assumesse per guidare la propria svolta.

Nessuno dei due risultati chiarisce se l'operazione avrebbe avuto senso. Le vendite comparabili di Starbucks si riprendono più in fretta dei margini di Chipotle, il che offre a entrambe un argomento diverso per restare indipendenti, almeno per ora.

Fonti

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