Caffè Gilli è il bar dell'anno secondo Gambero Rosso
Il locale fiorentino del 1733 guida una guida che ora valuta caffè, cibo e servizio in un unico voto, dopo aver passato in rassegna 912 bar.

Caffè Gilli, locale del 1733 in piazza della Repubblica a Firenze, è stato nominato Bar dell'Anno nella guida 2027 di Gambero Rosso ai migliori bar d'Italia.
La guida, I Migliori Bar d'Italia, ha valutato quest'anno 912 locali, 140 dei quali nuovi ingressi, assegnando la sua distinzione massima, le Tre Tazzine, a 57 bar in tutto il Paese. Il premio di Gilli, ufficialmente il Premio Illy Bar dell'Anno, distingue un solo locale all'interno di quella rosa.
Il ritorno in forma di Caffè Gilli
Un buon espresso era un tempo l'intera prova. Oggi è solo il biglietto d'ingresso.
Gestito dalla famiglia Valenza, Gilli si è rinnovato a inizio 2026, affiancando la sala restaurata di fine Settecento a un'offerta che oggi spazia dalla pasticceria della colazione a un menu stagionale, fino a una carta di cocktail giudicata insieme al caffè stesso. Gambero Rosso ha citato proprio questa ampiezza, dalla colazione all'aperitivo, come base del premio.
Altri due riconoscimenti sono andati altrove, tra Toscana e costa adriatica. Il premio Bar e Territorio, per il legame con i produttori locali, è andato a Pane & Marmellata, a Lucca, che gestisce una propria azienda agricola. Il premio Novità dell'Anno è andato a Manì, a Rimini, aperto ad aprile all'interno del Savoia Hotel.
Un nuovo sistema di valutazione dopo 27 anni
L'edizione 2027 cambia anche il modo in cui i bar vengono giudicati. Per 27 anni Gambero Rosso ha valutato caffè e cibo separatamente, con i simboli dei Chicchi e delle Tazzine, la stessa logica a doppio binario che ancora oggi divide per colore e regione la guida dei vini Tre Bicchieri. Qui quella separazione sparisce, sostituita da un unico voto, la Tazzina, da uno a tre, che riunisce caffè, pasticceria, cibo, bevande e servizio in un solo numero.
La Lombardia guida la classifica regionale con 135 bar segnalati, davanti a Sicilia, con 79, ed Emilia-Romagna, con 78, una distribuzione che la guida legge come prova che il bar italiano oggi compete sugli stessi terreni in tutto il Paese: un buon espresso è il biglietto d'ingresso, non l'intera prova.


