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TheFork Awards nomina i 48 finalisti d'Italia

Il voto del pubblico resta aperto fino al 20 settembre, con 74 chef dietro la selezione e gala fissato per il 27 ottobre al Teatro Lirico di Milano.

Un piatto di tagliatelle impiattate con sugo ed erbe su un tavolo di ristorante elegante
Immagine d’archivio · Photo: Aabouden Yassir · Pexels · Pexels License

TheFork Awards ha nominato i 48 ristoranti finalisti della sua ottava edizione, tutte aperture o rilanci recenti in Italia in gara per il titolo di miglior ristorante dell'anno.

Una giuria di 74 chef italiani, tra cui Antonia Klugmann, Niko Romito e Moreno Cedroni, ha scovato i finalisti nell'ultimo anno, valutando nuove aperture accanto a indirizzi storici rilanciati. Il voto del pubblico è iniziato l'8 settembre e resta aperto fino al 20 settembre sul sito di TheFork, alimentando un People's Choice Award parallelo alla selezione della giuria. Il voto popolare dello scorso anno ha raccolto oltre 50.000 preferenze.

La Lombardia guida, ma non di molto

Spuntano storie nuove e modi diversi di interpretare la cucina, ogni anno.

La Lombardia ha la rappresentanza più forte quest'anno con 10 dei 48 indirizzi, Milano in testa: Langosteria Montenapoleone, guidato dagli chef Domenico Magistri e Tommaso Garofalo, condivide la lista con Thelema, Denis Lovatel, 142 Restaurant e Nino – Osteria con Cucina. Il resto dell'elenco attraversa il Paese dal Trentino-Alto Adige fino a Sicilia e Calabria, incluso un bistrot pugliese della chef Francesca De Santis.

Carlo Cracco, uno dei giurati, ha detto che scegliere i finalisti è sempre più difficile: «spuntano storie nuove e modi diversi di interpretare la cucina». La giuria ha segnalato una quota crescente di ristoranti guidati da chef under 35, insieme a più menu a chilometro zero e formati informali costruiti attorno a liste di vino naturale.

Cosa misura davvero un premio alle nuove aperture

Un premio costruito interamente attorno a ristoranti al primo anno funziona come segnale precoce di dove sta andando la cucina italiana, mesi o anni prima che guide come Michelin o Gambero Rosso lo registrino nei propri cicli annuali. La fiera del tartufo bianco d'Alba, che prosegue fino a dicembre, e la cucina regionale dietro un classico piemontese come i tajarin al tartufo indicano lo stesso schema che questa lista fotografa: una cucina italiana costruita tanto sul prodotto regionale quanto sulla tecnica.

I vincitori vengono annunciati il 27 ottobre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

Fonti

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