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Guida Michelin Paesi Bassi: nove ristoranti prima delle stelle

EVE di Erik van Loo all'Aia, il ritorno di Jarno Eggen in Drenthe e un wine bar di Zwolle nato da De Librije entrano nella selezione poche settimane prima delle stelle.

Archi in pietra del ponte San Servazio riflessi nella Mosa al tramonto a Maastricht
Fotografia · Photo: Davidh820 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

La Guida Michelin Paesi Bassi ha aggiunto nove ristoranti alla selezione olandese, l'ultimo gruppo mensile prima della cerimonia delle stelle di lunedì 5 ottobre a Maastricht, come ha riferito il 17 settembre il sito di settore Chefs Friends. Entrare nella guida non significa avere una stella: vuol dire che gli ispettori ci hanno mangiato, e le stelle si assegnano solo durante la cerimonia.

Due dei nove arrivano con un curriculum. Erik van Loo e il figlio Juliën, gli chef di Parkheuvel, guidano EVE Paleisstraat all'Aia, nel boutique hotel ADAM + EVE, di fronte al Palazzo Noordeinde. Secondo gli ispettori della guida, l'ospite sceglie la dimensione di ogni porzione e compone il proprio menu partendo dalla carta.

A Veeningen, in Drenthe, Jarno Eggen ha aperto quest'anno Le Epifaan con la responsabile di sala Amanda Rixtum nei vecchi locali di Poortman, dopo oltre 17 anni a De Groene Lantaarn, come ha riportato a maggio il sito gastronomico Lekker.

Entrare nella guida certifica una visita. Le stelle si assegnano a Maastricht.

Nove ingressi nella Guida Michelin Paesi Bassi, da Grave a Groninga

Ad Amsterdam Dennis Huwaë ha riportato Daalder sulla Lindengracht, nel Jordaan, lo stesso edificio in cui ha guidato il ristorante fino al 2021, secondo Chefs Friends. Gli ispettori segnalano un bao di gamberi, uno stroopwafel e una costina d'agnello con glassa char siu. Dall'altra parte della città, Restobar Massalia, che prende il nome greco di Marsiglia, unisce cucina greca e francese con vini dei due paesi.

Anche Maastricht ha il suo ingresso: Le Philippe, sulla Havenstraat, dove lo chef belga Danny Vanderhoven cucina classici da bistrot come la tartare di manzo tagliata al coltello. A Grave, Maikel van Veen guida Ovum all'interno del boutique hotel Nidum, nello storico edificio dell'Arsenaal; gli ispettori citano un chawanmushi con astice.

Petite, a Sint-Oedenrode, riunisce lo chef Tijn van Es e la sommelier Marly Sauer e aggiorna i classici francesi, secondo Chefs Friends. Restaurant Luwte, a Groninga, lavora con cucina a vista, prodotti del nord del paese e un menu senza carne né pesce.

Il nono è Wijn Boer, a Zwolle, un wine bar nato da De Librije e guidato da Isabelle Boer, figlia di Jonnie e Thérèse Boer, costruito attorno al terroir olandese. È una tappa nuova per chi si chiede cosa mangiare a Zwolle.

L'ultimo gruppo prima della cerimonia di Maastricht

La lista arriva dopo gli otto ristoranti che la Guida Michelin Paesi Bassi ha aggiunto ad agosto. La cerimonia comincia alle 11:00 al MECC Maastricht e si svolge in parallelo alla fiera dell'ospitalità BBB Maastricht, che dura fino al 7 ottobre, secondo la sede dell'evento.

Lì verranno annunciate stelle, Bib Gourmand e stelle verdi. Per i nove nuovi arrivati entrare in lista è la parte facile; la domanda del 5 ottobre è se qualcuno salirà più in alto a poche settimane dal debutto.

Fonti

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