Mauro Colagreco porta il metodo Mirazur sul Lago di Como
Il suo primo ristorante in Italia è in un palazzo ottocentesco di Cadenabbia e chiude la prima stagione con un menù autunnale di fiori, erbe e pesce di lago.

Mauro Colagreco ha portato per la prima volta la sua cucina in Italia con Cetino, il ristorante di The Lake Como EDITION a Cadenabbia, che arriva alla fine della sua prima stagione con un menù autunnale costruito su fiori, erbe e prodotti del lago.
Lo chef argentino di origini italiane, il cui Mirazur a Mentone ha tre stelle Michelin ed è stato primo nella classifica The World's 50 Best Restaurants nel 2019, ha raccontato il progetto a Forbes Italia il 2 novembre. Il ristorante si trova in un palazzo ottocentesco restaurato sulla sponda occidentale del lago, in via Regina 41 a Cadenabbia di Griante, ed è aperto solo a cena, dalle 18 alle 22.
L'hotel, sviluppato da OMNAM Group con il marchio EDITION di Marriott, ha 148 camere e suite e quattro locali; Cetino è il ristorante di punta, affiancato da Renzo, aperto tutto il giorno. Ad aprile Fine Dining Lovers lo ha inserito tra le aperture della primavera 2026 in Italia.
Cetino è la prova se una filosofia viaggia meglio di un menù.
Il menù d'autunno di Mauro Colagreco sul lago
Il menù attuale prende spunto da Orticolario, la manifestazione di giardinaggio, arte e design che si tiene ogni autunno sul Lago di Como, e mette in relazione fiori, erbe, verdure e frutta con i prodotti del lago. Un piatto accosta una prugna mirabelle a un'ostrica, verjuice, rafano fresco e fiore di basilico; la prugna ritorna nel dessert.
Il menù d'apertura era più classico sulla carta: rosa di branzino con daikon e agrumi, ravioli di trota con crema di caprino affumicato, pescato del giorno in crosta di sale e un rotolo d'agnello con salsa verde. Colagreco ha parlato del lavoro con il pesce d'acqua dolce, come agone e trota, e con prodotti della Valtellina come la bresaola e il Casera. «Preferisco parlare di incontri piuttosto che cercare semplicemente i “prodotti migliori”», ha detto a Cool Hunting a settembre.
L'approccio segue la linea tracciata da quando l'UNESCO lo ha nominato ambasciatore di buona volontà per la biodiversità nel 2022: prima i vegetali, rapporto diretto con i produttori e quella che chiama gastronomia circolare. «Mi piace dire che non ci sono solo quattro stagioni, ma 365», ha detto a Forbes Italia.
Una prima tavola italiana, non una copia del Mirazur
Colagreco è chiaro: Cetino non è una succursale di Mentone. A Forbes Italia ha detto di credere «più nella trasmissione di una filosofia che nella riproduzione di un modello identico ovunque». I comunicati dell'hotel non indicano uno chef residente e presentano il ristorante soltanto con il suo nome.
Per chi abbina il lago a una tappa in città, la cucina del capoluogo lombardo è tutt'altro registro; la nostra guida su cosa mangiare a Milano passa in rassegna risotto, cotoletta e il resto.
La pagina di prenotazione di Marriott indica ora Cetino come chiuso per la stagione, senza data di riapertura. Il prossimo progetto di Colagreco è più vicino a casa: un hotel nell'orto di Rosmarino, accanto al Mirazur, previsto per il 2027.


