Carenza idrica a Souss-Massa colpisce ancora il pomodoro
Una diga ferma per lavori e un impianto di dissalazione in avaria fanno scendere fino al 15% il pomodoro tondo di Souss-Massa a inizio ciclo invernale.

Carenza idrica a Souss-Massa colpisce ancora il pomodoro: la superficie di pomodoro tondo scende fino al 15% in questa campagna, mentre una diga chiave resta chiusa per lavori e il grande impianto di dissalazione del Marocco continua a guastarsi.
Il bacino intorno ad Agadir concentra la maggior parte delle esportazioni marocchine di pomodoro verso l'Europa. La superficie di pomodoro tondo scende tra il 10% e il 15% rispetto alle campagne recenti, secondo i produttori, proprio all'avvio del ciclo invernale.
La pressione idrica di Souss-Massa
Continuiamo ad affrontare le stesse difficoltà delle stagioni precedenti, anche se quest'anno assumono forme diverse.
La diga Youssef Ben Tachfine resta ferma da mesi mentre si accumulano ritardi nei lavori sulla condotta. L'impianto di dissalazione di acqua di mare di Chtouka Ait Baha, costruito per garantire l'irrigazione del bacino, subisce blackout che superano i dieci giorni consecutivi.
I produttori ricorrono alle autobotti per colmare il vuoto, un'opzione che alza i costi prima ancora che il primo pomodoro arrivi in cassa. La maggiore salinità dell'acqua disponibile costringe ad ampliare i programmi di nutrizione solo per mantenere la resa.
Ondate di calore e venti caldi hanno aggiunto un secondo fronte quest'estate. La nebulizzazione è diventata una pratica di routine, e alcuni produttori segnalano problemi di calibro e uniformità nei primi grappoli, segno di piante sotto stress più che di malattia.
Amine Amanatoullah, segretario generale della Federazione Interprofessionale Marocchina per la Produzione e l'Esportazione di Frutta e Verdura, riassume una campagna già vista in passato. «Continuiamo ad affrontare le stesse difficoltà delle stagioni precedenti, anche se quest'anno assumono forme diverse», afferma.
Un problema a cui ci si è adattati
Il ciclo del pomodoro invernale, di solito avviato a inizio ottobre, quest'anno parte con 10-15 giorni di ritardo in tutto il bacino. Questo spinge il grosso delle esportazioni a novembre, restringendo la finestra prima che il pomodoro invernale spagnolo raggiunga gli stessi scaffali europei.
A livello nazionale il quadro è meno allarmante. Le dighe marocchine erano al 67% della capacità a inizio settembre, quasi il doppio rispetto a un anno prima, dopo un inverno più piovoso al nord. Il problema di Souss-Massa appare locale e meccanico, più vicino al contraccolpo che quest'anno ha tagliato la vendemmia nel Douro portoghese che a una siccità nazionale.
Altre colture da esportazione marocchine vivono un'annata più stabile. La produzione di olio d'oliva nel Mediterraneo va in direzione opposta, con l'Italia che segna un +31% in questa campagna. Per i produttori di pomodoro di Souss-Massa, il margine dipende ora meno dalla pioggia che dall'infrastruttura: la condotta deve riaprire prima che la prossima siccità la rimetta alla prova.
Fonti
- FreshPlaza ·
- FreshPlaza ·
- Le Brief ·


