L'offerta di cacao della Costa d'Avorio ai massimi in due anni
I coltivatori hanno spedito il 18% di cacao in più rispetto a un anno fa, ma i primi rilievi sul prossimo raccolto indicano malattie e un volume più basso.

L'offerta di cacao della Costa d'Avorio continua a crescere: dal 1° ottobre i coltivatori hanno spedito al porto 2,14 milioni di tonnellate di fave, il 18% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il volume ha portato le scorte monitorate da ICE a un massimo di due anni, circa 3,42 milioni di sacchi, e i prezzi hanno seguito il calo dell'offerta.
Il contratto cacao di settembre 2026 su ICE è sceso a 5.734 dollari a tonnellata, in calo dello 0,83% sulla settimana dai 5.782 dollari, mentre gli operatori scontavano l'ampio volume in transito nei porti ivoriani. Le scorte hanno toccato 3.436.742 sacchi il 4 settembre, restando elevate fino a metà settembre.
Barry Callebaut, il maggiore trasformatore di cacao al mondo, ha dichiarato il 2 settembre che il mercato globale è ben rifornito e meglio posizionato a gestire le oscillazioni rispetto alla crisi di El Niño del 2023-24, quando i prezzi del cacao toccarono massimi record.
Oggi scorte record di cacao convivono con un raccolto più piccolo per la Costa d'Avorio il prossimo anno.
Un quadro più teso per il prossimo raccolto
I primi rilievi sulla stagione 2026-27 in Costa d'Avorio, che si apre questo mese, mostrano una formazione di cherelle sotto la media sulle piante di cacao. Piogge intense e alta umidità hanno alzato il rischio di malattie sia sul raccolto attuale sia su quello futuro, la principale vulnerabilità di un paese che fornisce circa il 70% del cacao mondiale.
Gli analisti stimano ora il raccolto 2026-27 della Costa d'Avorio a circa 1,8 milioni di tonnellate, in calo del 18% rispetto ai circa 2,2 milioni prodotti nel 2025-26, un divario scomodo rispetto alle scorte record di oggi.
Cosa osservano i produttori di cioccolato
I produttori di cioccolato hanno già ridotto le dimensioni delle tavolette e usato sostituti durante i picchi di prezzo dell'inizio 2026, cambiamenti che potrebbero restare anche se l'offerta continua ad allentarsi in questa stagione.
I mercati osserveranno come cadranno le piogge di ottobre e novembre in Costa d'Avorio, il periodo in cui le piante di cacao fioriscono di norma per il raccolto dell'anno successivo, prima di trarre conclusioni più solide sulla direzione dei prezzi. Le pressioni sull'export del paese richiamano quelle dei produttori filippini di banane, un'altra coltura tropicale schiacciata tra domanda crescente e terra limitata.
Fonti
- Foreign Policy Journal / Barchart · 2026-09-15
- Barchart · 2026-09-12


