CHEF:IN Awards: Berlino conquista cinque titoli su nove
Hallmann & Klee e CODA condividono il premio di cuoca dell'anno ai primi riconoscimenti tedeschi per le donne dell'ospitalità; Ana Roš vince il titolo internazionale e la giuria guarda oltre il piatto.

I primi CHEF:IN Awards hanno premiato lunedì sera ad Amburgo nove donne, e cinque dei nove titoli tornano a Berlino, a partire dalle cuoche dell'anno ex aequo Sarah Hallmann di Hallmann & Klee e Julia A. Leitner di CODA.
Circa 110 ospiti tra ristorazione, commercio e media si sono riuniti il 14 settembre al Foodlab Hamburg, secondo la testata di settore Tophotel. Hallmann non ha potuto partecipare alla cerimonia, ha riferito Der Feinschmecker. Due delle sette categorie si sono chiuse con un pari merito: così sette trofei sono diventati nove vincitrici.
Berlino domina i CHEF:IN Awards
Nove trofei ad Amburgo, e la Germania conta ancora 15 donne alla guida delle sue cucine stellate.
Oltre alle due cuoche, Berlino ha raccolto il premio di padrona di casa dell'anno per Ilona Scholl di Tulus Lotrek, quello di sommelier dell'anno per Nancy Großmann di Grill Royal e quello di bartender dell'anno per Maria Gorbatschova di Green Door Bar. Il titolo di pasticciera dell'anno è andato in coppia a Larissa Metz del Restaurant Vendôme di Bergisch Gladbach e a Emma Betti di Tantris Maison Culinaire a Monaco di Baviera.
Imprenditrice dell'anno è Kristin Hendricks-Fuchs, che sta portando il Romantik Hotel Spielweg di Münstertal, nella Foresta Nera, alla generazione successiva. L'unico titolo assegnato fuori dalla Germania, cuoca internazionale dell'anno, è andato ad Ana Roš di Hiša Franko a Kobarid, che nel 2023 è diventato il primo ristorante sloveno con tre stelle Michelin.
Le motivazioni della giuria premiano la misura più dell'effetto. Der Feinschmecker riporta che ha lodato in Hallmann una cucina chiara e precisa ma piena di profondità, e in Leitner il lavoro sul confine tra cucina e pasticceria, dove un dessert può reggersi da solo. Betti, secondo la giuria, pensa la pasticceria più da cuoca, con riduzione, poco zucchero e sapori netti.
Quindici cucine stellate su 339
La giuria di 22 membri, presieduta dalla giornalista gastronomica Anja Wasserbäch, ha valutato la tecnica insieme a leadership, cultura di squadra, atteggiamento e percorso imprenditoriale, secondo Restaurant Ranglisten. La fondatrice Denise Snieguolė Wachter ha sintetizzato l'approccio in una frase: «L'eccellenza artigianale è il nostro biglietto d'ingresso, non l'intera risposta».
I numeri spiegano perché la piattaforma esiste. Dei 339 ristoranti stellati Michelin in Germania, 15 sono guidati da donne, pari al 4,4%, calcola Restaurant Ranglisten. La watch list di CHEF:IN conta ormai 72 donne tra cucina, pasticceria, sala, vino e bar, ha riferito Tophotel, e da lì sono state tratte le candidature annunciate prima della cerimonia.
Nove trofei non spostano da soli una quota del 4,4%. Il prossimo conteggio arriverà con la selezione 2027 della Guida Michelin per la Germania.
Fonti
- Restaurant Ranglisten · 2026-09-15
- Der Feinschmecker · 2026-09-15
- Tophotel · 2026-09-16
- Michelin Guide · 2023-09-19


