giovedì 17 settembre 2026 · Amsterdam
Piattaforma media
di ospitalità e gastronomia
AMUSE.
ApertureNew York

John Fraser apre Ondine, 35 posti in Bedford Street

Il cuoco newyorkese torna nella sala dove guidò la sua prima cucina, stavolta con il proprio nome sul contratto e una carta dei vini di piccole regioni francesi.

Sedie da bistrot in rattan e piccoli tavoli rotondi allineati su una terrazza
Immagine d’archivio · Photo: TJ Chang · Pexels · Pexels License

John Fraser apre questo mese Ondine al 63 di Bedford Street, nel West Village: un bistrot francese da 35 posti nel locale che ospitava Snack Taverna.

È la sala in cui Fraser lavorò per la prima volta da capo cuoco, molto prima di Dovetail e del gruppo che dirige oggi. Riprendersi lo stesso indirizzo vent'anni dopo è sentimento o buon immobiliare; nel West Village di solito è entrambe le cose.

La cucina viene descritta come guidata dal prodotto e dai contadini, con carta in continuo movimento e fuori menu mensili costruiti su un solo ingrediente o una sola regione. Amy Racine cura la bevanda, con una carta di impronta francese che entra nelle denominazioni piccole prima che in quelle ovvie. Sofia Schlieben firma la pasticceria, con sorbetti e gelati di stagione e una millefoglie.

Entrambe le sale saranno piene in ottobre. Una sola dovrà esserlo a febbraio.

Che cosa cucina qui John Fraser

Trentacinque posti sono una scelta. Sono pochi abbastanza per cambiare la carta un martedì senza sprecare una cella, e pochi abbastanza perché un bistrot si gestisca come un bistrot e non come un concept con bistrot annesso. Il formato funziona a New York da quarant'anni ed è stato fuori moda per una decina.

Le altre case di Fraser sono sparse sulla mappa: Lilac a Tampa, il North Fork Table and Inn a Long Island, il Vermilion Club a Boston. Ondine lo riporta a Manhattan, in una via dove gli affitti non hanno mai avuto senso e i ristoranti continuano ad aprire.

Un autunno affollato nel West Village

Non arriva da solo. Daniel Humm apre Humm in ottobre a poche strade, nell'ex spazio di En Brasserie, con Michael Duffy ai vini, interni di Pierre Yovanovitch e dipinti di Francesco Clemente. È l'altro modello: un nome, un designer, un artista e una sala fatta per essere fotografata.

Le due aperture inquadrano la stagione. Una è un cuoco che torna in una sala da 35 posti che conosce; l'altra, un cuoco che costruisce una sala attorno a una reputazione. Entrambe saranno piene in ottobre. Una sola dovrà esserlo a febbraio.

Altre aperture d'autunno nella lista parigina di questo mese.

Fonti

Amuse Mensile

Il meglio del mese,
una volta al mese.

Le aperture del mese, gli chef da seguire, le ricette e i numeri che contano. Una volta al mese nella tua casella, cinque minuti, nient’altro.

Gli spazi sponsorizzati sono sempre segnalati. L’editoriale non è mai in vendita.

Cosa arriva nella tua casella

  • I posti da prenotare questo mese
  • L’apertura di cui tutti parlano
  • Le ricette del mese, dalle cucine che raccontiamo
  • I numeri che contano, con la loro fonte