Cucina Radicale, il primo libro di Gianluca Gorini è in libreria
Lo chef stellato di San Piero in Bagno lo firma con Eugenio Signoroni: 256 pagine sui suoi maestri, sulle radici appenniniche e sul suo metodo, senza essere un ricettario.

Cucina Radicale, il primo libro di Gianluca Gorini, è arrivato nelle librerie italiane il 15 settembre, pubblicato da Topic Edizioni e scritto con il food writer Eugenio Signoroni. Il volume cartonato di 256 pagine costa 39 € e racconta la storia di daGorini, il ristorante con una stella Michelin che Gorini guida a San Piero in Bagno, sull'Appennino tosco-romagnolo.
L'editore è chiaro su ciò che il libro non è: né un ricettario né un'opera di critica gastronomica, ma un racconto corale dello chef narrato attraverso i suoi piatti e le persone che li hanno plasmati. Le fotografie sono di Andrea Di Lorenzo, e Signoroni firma anche la prefazione.
Il titolo lavora su tre piani, secondo la presentazione: le radici nelle montagne attorno al ristorante, una cucina che va alla radice di ogni ingrediente e scelte portate avanti senza compromessi.
Uno chef stellato che scrive un libro senza ricette scommette sul metodo, non sull'imitazione.
Dentro il libro di Gianluca Gorini
Il libro si apre con gli incontri che hanno definito il cuoco: la madre, Luciana Cardinali; Paolo Teverini, lo chef di Bagno di Romagna che considera il suo grande maestro; il ristoratore Fabio Ridolfi; Paolo Lopriore, oggi al Portico di Appiano Gentile; la moglie e socia Sara Silvani; e Fiorenza Pacino, le cui ceramiche sono in sala dal giorno dell'apertura.
«Dopo quasi dieci anni sentivo il bisogno di fermarmi a guardare il percorso fatto», ha dichiarato Gorini nella nota di lancio, aggiungendo che la storia appartiene anche alla comunità che ha accolto la coppia. Signoroni, che dice di seguire la cucina di Gorini fin dai suoi anni nella brigata di Lopriore, descrive l'obiettivo come un lavoro di estrazione dello «stile Gorini» e delle tecniche e dei metodi che lo reggono, più che una rassegna dei piatti simbolo.
L'editore Marco Bolasco ha definito la cucina di Gorini «una boccata di ossigeno» nell'attuale panorama italiano.
Da Il Canto a San Piero in Bagno
Nato a Pesaro nel 1983, Gorini ha cucinato con Lopriore al Canto di Siena dal 2008 al 2012, poi ha guidato per quattro anni la cucina de Le Giare a Montiano. Ha aperto daGorini con Silvani nel settembre 2017. La Michelin gli ha assegnato la stella nel dicembre 2019, e la guida Identità Golose lo ha nominato chef dell'anno nell'edizione 2019; l'edizione 2026 della guida ha premiato Di Fabio e Chan. La stella è confermata nella Guida Michelin Italia 2026.
Il volume si aggiunge a un autunno affollato di titoli firmati da chef, dopo il libro di Michael Wignall con 70 piatti di The Angel at Hetton. La prima presentazione pubblica è prevista l'8 ottobre alle 20.30 al Teatro Garibaldi di San Piero in Bagno, durante il festival Fuori Contesto, con prenotazione obbligatoria. Per i piatti veri e propri, però, servirà ancora un tavolo in valle.
Fonti
- CesenaToday · 2026-09-13
- Il Resto del Carlino · 2026-09-13
- Topic Edizioni / Giunti Editore · 2026-09-15
- Identità Golose · 2026-09-17


