L'olio d'oliva ai minimi da quattro anni in Spagna
Un raccolto spagnolo più grande del 29% riporta i prezzi dell'extravergine UE ai livelli del 2022, mentre il premio italiano si riduce a una frazione di quello di prima.

I prezzi dell'olio d'oliva sono scesi al livello più basso dal 2022 in tutta l'UE, mentre il raccolto spagnolo 2026/27 arriva del 29% superiore a quello della stagione precedente.
La prima stima ufficiale spagnola, pubblicata dal ministero dell'Agricoltura il 1° ottobre, indica un raccolto di 1,6 milioni di tonnellate, vicino ai livelli record del 2021/22. Gli analisti di Areté, citati da Il Sole 24 Ore, dicono che i prezzi dell'extravergine UE sono tornati ai minimi dal 2022, dopo due campagne segnate dalla siccità che li avevano spinti a massimi storici.
Il premio italiano quasi scompare
Un raccolto spagnolo più abbondante ha fatto in cinque mesi ciò che due anni di prezzi da siccità non erano riusciti a fare: riportare gli acquirenti.
I prezzi dell'extravergine italiano sono scesi del 47% nell'ultimo anno. Il premio che l'olio italiano manteneva sulla media UE si è ridotto da oltre 5.300 euro a tonnellata nel giugno 2024 a poco più di 900 euro a tonnellata nel settembre 2026, mentre l'offerta spagnola torna sul mercato e gli acquirenti italiani ricostituiscono le scorte dopo averle esaurite.
L'extravergine spagnolo ha avuto una media di 3,24 euro al chilo nella settimana del 19 ottobre, in calo del 23,5% sulla stessa settimana dell'anno scorso; la media nazionale italiana era di 4,78 euro al chilo, in calo del 47,8%. L'Italia ha chiuso la campagna 2025/26 il 30 settembre con 195.044 tonnellate di scorte, il 46,7% in più rispetto a un anno prima.
Un mercato ancora in attesa del meteo
Areté attribuisce il calo soprattutto al ricostituirsi delle scorte dopo due campagne di scarsità da siccità in Spagna, insieme a un calo previsto della produzione quest'anno in Italia e Tunisia. I produttori spagnoli, con prezzi ormai vicini ai costi di produzione, restano riluttanti a vendere anche mentre i volumi si riprendono.
L'inversione segue uno schema simile a quello di un altro prodotto mediterraneo: i prezzi all'export dell'avocado messicano sono crollati del 63% quest'anno per l'eccesso di offerta, una dinamica che i produttori di olive ora osservano per il proprio raccolto. Il meteo delle prossime settimane resta la variabile chiave per capire quanto salirà ancora la resa spagnola 2026/27.
Prezzi più bassi potrebbero ottenere ciò che quelli alti non sono riusciti a fare: riportare i consumi verso i livelli pre-siccità, anche se la stagione del tartufo bianco di Alba corre nello stesso periodo, a ricordare che non tutti i prodotti d'autunno si stanno abbassando.


