Bar 1661, primo bar irlandese nei World's 50 Best Bars
Il bar di Dublino costruito attorno al poitín è al 98° posto nella classifica estesa di quest'anno, in attesa della top 50 a Milano.

Bar 1661, a Dublino, è diventato il primo bar della Repubblica d'Irlanda a comparire nella classifica World's 50 Best Bars, al 98° posto nella graduatoria estesa 51-100 di quest'anno. La lista, svelata il 23 settembre, anticipa l'annuncio della top 50 a Milano il 7 ottobre.
Il locale di Smithfield prende il nome dal 1661, l'anno in cui il poitín irlandese fu dichiarato illegale. Rimase proibito fino al 1997. Il proprietario Dave Mulligan ha costruito la carta cocktail attorno a questo distillato, lavorando con piccoli produttori per riportarlo in circolazione dopo tre secoli.
La giuria ha indicato il Belfast Coffee, un drink a base di cold brew, poitín e panna con una spolverata di noce moscata, come il cocktail simbolo del locale. Mulligan gestisce anche Bán, un marchio di poitín nato per rifornire bar come il suo con un distillato che fino a un decennio fa non aveva quasi identità commerciale.
Un distillato illegale per oltre tre secoli è oggi il motivo per cui un bar di Dublino entra in una classifica mondiale.
Il primo posto dell'Irlanda
L'estensione 51-100, giunta al secondo anno, vuole allargare lo sguardo dell'Academy dei World's 50 Best Bars oltre le solite città. La lista di quest'anno ha aggiunto debutti da Dublino, Atene, Bangkok, Accra, Istanbul, San José e Shenzhen accanto a nomi più consolidati.
Oltre 800 tra bartender, giornalisti e specialisti di bevande votano per stilare la classifica. Per un mercato a città unica come la scena dei cocktail di Dublino, un posto in lista funziona meno da premio e più da segnale: i suoi bar vengono ormai assaggiati dallo stesso panel che giudica Londra, Città del Messico e Tokyo.
Cosa deciderà Milano
La top 50, attesa per il 7 ottobre alla cerimonia dei World's 50 Best Bars a Milano, non includerà Bar 1661: i locali dal 51° al 100° posto vengono presentati in blocco, senza la cerimonia riservata alla lista principale. Il bar di Mulligan osserverà da fuori i nomi più grandi del settore salire sul palco.
Se Bar 1661 salirà nella top 50 l'anno prossimo dipende da una categoria di distillato che un decennio fa aveva a malapena un'identità commerciale. L'alta cucina di Dublino ha vissuto il suo ritorno quest'anno, con lo chef Adam Nevin che ha riaperto Glovers Alley. Per ora, essere il primo nome irlandese nella classifica dei bar è già la notizia.


