Migliori ristoranti a Firenze 2026: 14 tavoli da prenotare
Quattordici tavoli fiorentini per il 2026, dalla sala tre stelle dell'Enoteca Pinchiorri al pranzo in contanti da Trattoria Mario, verificati sulla Guida Michelin Italia 2026.

I migliori ristoranti a Firenze nel 2026 si riassumono in 14 tavoli: le otto cucine stellate entro i confini del comune e sei trattorie dove i fiorentini mangiano ancora bistecca, trippa e ribollita a prezzi da quartiere. Se puoi prenotarne uno solo, scegli l'Enoteca Pinchiorri, l'unico tre stelle della città, e prenota con settimane d'anticipo.
La Guida Michelin Italia 2026, presentata a Parma il 19 novembre 2025, conferma le tre stelle dell'Enoteca Pinchiorri e le due di Santa Elisabetta e segnala sei ristoranti con una stella in città, tra cui la nuova stella di Luca's by Paulo Airaudo. Cinque trattorie fiorentine hanno un Bib Gourmand, il riconoscimento per la buona cucina a prezzi contenuti. I migliori ristoranti a Firenze di questa lista attingono a entrambe le categorie, con prezzi a persona vino escluso.
Come si dividono i migliori ristoranti a Firenze nel 2026
A Firenze le sale stellate e le trattorie che accettano solo contanti condividono le stesse poche strade.
Per i piatti veri e propri, leggi prima la nostra guida su cosa mangiare a Firenze. Le prime otto voci hanno la stella Michelin e richiedono la prenotazione; le ultime sei sono trattorie, e due di queste non prenotano mai o non a pranzo. Molte cucine in città chiudono la domenica, il lunedì o entrambi i giorni: organizza con cura l'inizio della settimana.
Enoteca Pinchiorri, Santa Croce
Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri hanno aperto l'Enoteca Pinchiorri in via Ghibellina 87 nel 1972, come vineria con cucina. Oggi occupa un palazzo del Seicento con affreschi e fiori freschi e mantiene tre stelle Michelin nella guida 2026. Riccardo Monco guida la cucina, e i soufflé del pasticciere Francesco Federici chiudono quasi tutte le cene.
La cantina è l'altro motivo per venire. I menu degustazione costano 310 e 350 euro, secondo una rassegna di Fanpage del 2025, vini esclusi. Solo cena, dal martedì al sabato; si prenota per telefono o sul sito del ristorante.
Santa Elisabetta, Duomo
Sette tavoli al primo piano dell'Hotel Brunelleschi, dentro la medievale Torre della Pagliazza, a pochi minuti dalla cattedrale. Lo chef Rocco De Santis ha conquistato due stelle Michelin nei dodici mesi successivi al suo arrivo, e la guida 2026 le conferma entrambe.
Tre menu degustazione e uno vegetariano affiancano la carta. Nel 2022 i menu costavano da 179 a 219 euro, secondo la guida di Dissapore di quell'anno, e da allora i prezzi sono saliti. Con così pochi tavoli, prenota almeno due settimane prima.
Saporium Firenze, San Niccolò
Saporium è l'avamposto fiorentino di Borgo Santo Pietro, la tenuta di Chiusdino, vicino a Siena, che fornisce gran parte delle materie prime e dei vini. Lo chef Ariel Hagen ha una stella Michelin e una stella verde per la sostenibilità; la sua rosa di Caterina de' Medici rilegge lo zuccotto fiorentino con latte e alchermes.
La sala è sul Lungarno Benvenuto Cellini 63r, lungo il fiume sotto San Miniato. Table Journey indica un percorso da 150 euro a pranzo e uno da 220 euro a cena. Apre dal martedì al sabato, a pranzo e a cena.
Luca's by Paulo Airaudo, Centro storico
La nuova stella fiorentina della guida 2026 è andata a Luca's, al primo piano dell'Hotel La Gemma, in via dei Cavalieri 2/c. Paulo Airaudo, chef argentino di Amelia, due stelle a San Sebastián, ha disegnato la proposta, mentre Vittorio De Palma guida la cucina ogni giorno.
La sala è piccola e conserva la boiserie verde originale. Secondo Scatti di Gusto (dicembre 2024), i menu costano 130 euro per quattro portate e 185 per otto, bevande escluse; il flan di latte di capra con crosta di caramello alla fragola e aceto balsamico invecchiato è il piatto che la Michelin mette in evidenza.
Atto di Vito Mollica, Duomo
Vito Mollica, che ha guidato Il Palagio al Four Seasons fino al 2021, cucina ora nella Corte degli Imperatori di Palazzo Portinari Salviati, in via del Corso 6, sotto gli affreschi cinquecenteschi di Alessandro Allori. La sala è nata come Chic Nonna e ha una stella Michelin con il nuovo nome.
Lo scampo con una salsa di carota e arancia e una allo champagne è il piatto da ordinare. La Michelin lo colloca nella sua fascia di prezzo più alta (€€€€). Cena dal mercoledì alla domenica.
Gucci Osteria da Massimo Bottura, Piazza della Signoria
Gucci e Massimo Bottura hanno aperto questa osteria stellata dentro il Gucci Garden, in piazza della Signoria 10, nel gennaio 2018. Takahiko Kondo, executive chef dal 2022 e head chef dal 2025, firma piatti toscani e internazionali come il Sogno di cacciucco: capasanta e ventresca di tonno cruda, poi una ciotola della zuppa di pesce livornese.
Apre tutti i giorni a pranzo e a cena, ed è quindi il tavolo stellato più facile da inserire in un fine settimana. Il menu in sei portate Viaggio in Toscana sta nella fascia di prezzo più alta della Michelin.
Borgo San Jacopo, Oltrarno
Il ristorante stellato di Claudio Mengoni è all'Hotel Lungarno, in Borgo San Jacopo 62r, appena passato Ponte Vecchio. Due menu degustazione e una carta alternano carne e pesce con richiami toscani.
Con la bella stagione, chiedi uno dei due tavoli sul balcone affacciato sull'Arno. Solo cena, dal mercoledì alla domenica; la Michelin lo colloca nella fascia più alta (€€€€).
Il Palagio, Borgo Pinti
Il ristorante del Four Seasons Hotel Firenze occupa Palazzo della Gherardesca, in Borgo Pinti 99. Paolo Lavezzini ha preso la guida della cucina nel 2021, dopo dieci anni in Brasile, e ha mantenuto la stella; parte delle materie prime arriva dal giardino della Gherardesca.
Ci sono tre menu degustazione, uno interamente vegetariano, oltre alla carta. Cena dal martedì al sabato; si prenota tramite l'hotel.
Trattoria Cibrèo, Sant'Ambrogio
Fabio Picchi ha aperto Cibrèo nel 1979 accanto al mercato di Sant'Ambrogio, e la trattoria di via dei Macci 122r, detta anche Il Cibrèino, è il ramo più semplice della famiglia. Ha un Bib Gourmand.
Aspettati zuppa di pane, lampredotto in umido e una cheesecake con marmellata di arance amare, solo alla carta, nella fascia €€ della Michelin. Per rifare la zuppa a casa, segui la nostra ricetta della ribollita.
Da Burde, via Pistoiese
La famiglia Gori gestisce Da Burde, in via Pistoiese, a ovest del centro, senza interruzioni dal 1901. Paolo Gori sta alla brace di carbone e il fratello Andrea cura una cantina di oltre 500 etichette. Ha un Bib Gourmand.
Ordina la bistecca alla fiorentina, a peso, oppure il peposo e la ribollita. La Michelin lo colloca nella fascia €€. Dal centro conviene il taxi.
Zeb, San Niccolò
In via San Miniato 2r, Zeb fa sedere quasi tutti su sgabelli lungo un bancone, come in un sushi bar, e scrive su una lavagna una carta toscana che cambia con le stagioni: pici al pesto di ricotta, ribollita, peposo, faraona ripiena. Ha un Bib Gourmand.
A pranzo non si prenota, a cena sì. Chiuso il mercoledì; fascia €€ della Michelin.
Trattoria Sostanza, Santa Maria Novella
Aperta dal 1869 in via del Porcellana 25r e conosciuta in città come «il Troia», Sostanza conserva da generazioni le stesse piastrelle bianche, gli stessi tavoli di legno scuro e la stessa cucina. Da ordinare il pollo al burro, petto finito nel burro spumeggiante.
È aperta dal lunedì al venerdì, a pranzo e a cena. Prenota in anticipo e porta contanti.
Trattoria Mario, San Lorenzo
La famiglia Colzi gestisce Trattoria Mario, in via Rosina 2r, accanto al Mercato Centrale, dal 1953. Serve solo il pranzo, dal lunedì al sabato, a tavoli condivisi e senza prenotazioni. Il menu cambia ogni giorno, il venerdì c'è il pesce e la bistecca si serve solo al sangue.
Mettiti in fila da mezzogiorno per l'apertura delle 12:30 e paga in contanti; i prezzi sono sul menu del giorno.
Il Santo Bevitore, Santo Spirito
Marco Baldesi, la sorella Martina e Stefano Sebastiani guidano Il Santo Bevitore, in via Santo Spirito 64/66r, da oltre vent'anni. La Guida Michelin lo segnala per la cucina toscana a prezzi contenuti.
La Michelin lo colloca nella fascia €€. Gli orari di pranzo e cena cambiano a seconda del giorno: controllali prima di andare e prenota con uno o due giorni di anticipo.
Domande frequenti sui migliori ristoranti a Firenze
Quale ristorante di Firenze ha più stelle Michelin? L'Enoteca Pinchiorri, con tre stelle nella guida 2026. Santa Elisabetta ne ha due, e altri sei ristoranti in città ne hanno una.
Quanto costa un pasto? Le cinque trattorie con Bib Gourmand stanno nella fascia €€ della Michelin; all'estremo opposto, il menu più lungo dell'Enoteca Pinchiorri costava 350 euro vini esclusi secondo Fanpage (2025). Tra i menu stellati con prezzo pubblicato, quello di Luca's è il meno caro.
Quali locali non prendono prenotazioni? Trattoria Mario non prenota mai e Zeb non prenota a pranzo. Per gli altri, e soprattutto per gli stellati, prenota in anticipo.
Cosa ordinare in una trattoria fiorentina? Bistecca alla fiorentina, ribollita, peposo e lampredotto, con pane e olio nuovo in autunno; la nostra ricetta della fettunta spiega come si fa.
Come abbiamo scelto
Stelle e Bib Gourmand vengono dalla Guida Michelin Italia 2026, presentata il 19 novembre 2025, incrociata con Firenze Made in Tuscany, Gambero Rosso, Scatti di Gusto e le pagine dei ristoranti stessi. Tutti i migliori ristoranti a Firenze di questa lista erano aperti al momento della pubblicazione, e indirizzi, orari e prezzi sono stati verificati l'ultima volta il 19 ottobre 2026. I prezzi sono a persona, vini esclusi, e vengono da menu pubblicati o dalla stampa; quando una cifra risale a un anno precedente, il testo lo dice. I simboli € sono le fasce di prezzo della Michelin.
Abbiamo lasciato fuori gli stellati fuori città, come Serrae Villa Fiesole a Fiesole, e ogni indirizzo che non abbiamo potuto verificare per il 2026.
Fonti
- Michelin Guide: Tutte le stelle della Guida MICHELIN Italia 2026 ·
- Michelin Guide: Bib Gourmand restaurants in Florence ·
- Firenze Made in Tuscany: Guida Michelin, tutti i ristoranti stellati di Firenze e della Toscana ·
- Michelin Guide: Le nuove stelle di città illuminano Roma, Milano, Napoli e Firenze ·


