venerdì 9 ottobre 2026 · Amsterdam
Piattaforma media
di ospitalità e gastronomia
AMUSE.
SecondiFirenze

Ricetta ribollita: la zuppa toscana che bolle due volte

Cannellini secchi, cavolo nero, verza e pane sciocco raffermo, cotti un giorno e ribolliti il giorno dopo. Sei porzioni, con il perché di ogni passaggio.

Un piatto bianco di ribollita densa con cavolo nero e olio su una tovaglia rossa
Fotografia · Photo: Kent Wang · Flickr · CC BY-SA 2.0

Questa ricetta ribollita prepara la zuppa fiorentina di pane, fagioli e cavolo nero per la via lenta: cannellini secchi, pane sciocco raffermo, una notte di riposo e una seconda bollitura.

Ribollita vuol dire bollita di nuovo: nelle case toscane si cuoceva una grande pentola di zuppa di verdure di magro e la si riscaldava con il pane nei giorni seguenti. La prima menzione scritta di solito citata è L'arte cucinaria in Italia di Alberto Cougnet, del 1910.

Le dosi sono della casa, a partire da due versioni pubblicate: l'Accademia Italiana della Cucina alterna strati di pane e zuppa e aspetta un giorno; Visit Tuscany unisce il pane nella pentola. La tradizione toscana preferisce il cavolo nero dopo la prima gelata, che addolcisce la foglia.

La zuppa si finisce il secondo giorno; il primo serve solo a prepararla.

Ingredienti

  • 300 g di fagioli cannellini secchi
  • 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva, più altro per servire
  • 1 cipolla, 2 carote e 2 coste di sedano, a dadini
  • 1 patata (circa 200 g), a dadi
  • 200 g di pomodori pelati, schiacciati
  • 400 g di cavolo nero, senza coste
  • 300 g di verza
  • 200 g di bietola
  • 300 g di pane toscano sciocco raffermo, a fette
  • Sale e pepe nero

Procedimento

  1. Mettete i fagioli a bagno per 12 ore in acqua fredda: un fagiolo idratato cuoce in modo uniforme e conserva la buccia.
  2. Scolateli, copriteli con 2 litri di acqua nuova e cuoceteli a fuoco basso per circa 1 ora e 20 minuti, finché sono cremosi. Una bollitura forte spacca le bucce; salate negli ultimi 10 minuti.
  3. Passate due terzi dei fagioli con 500 ml del loro liquido: l'amido lega la zuppa senza farina.
  4. Fate appassire cipolla, carota e sedano nell'olio a fuoco basso per 10 minuti, senza farli colorire.
  5. Unite la patata, i pomodori e le verdure a foglia a strisce, poi il passato e il liquido dei fagioli fino a coprire appena. Cuocete coperto per 1 ora: il cavolo nero è coriaceo e ha bisogno di tempo.
  6. Aggiungete i fagioli interi, regolate di sale e pepe e cuocete altri 10 minuti. Alternate strati di pane e zuppa in una pirofila fonda, finendo con la zuppa, fate raffreddare e tenete in frigorifero per una notte: il pane beve il brodo e la zuppa si rapprende.
  7. Il giorno dopo fatela bollire di nuovo: 10-15 minuti in un tegame largo con un goccio d'acqua, mescolando, finché regge un cucchiaio in piedi.

Quale pane e quale olio

Il pane toscano si cuoce senza sale e secca diventando duro; quella mollica tiene insieme la zuppa. Altrove usate una pagnotta compatta di tre o quattro giorni: il pane in cassetta diventa colla. L'olio va a crudo, in tavola, meglio se il primo della stagione, come sulla bruschetta con olio nuovo.

Ricetta ribollita: domande e risposte

Si può usare il cavolo riccio al posto del cavolo nero? Sì. Il cavolo nero è un kale, venduto all'estero come kale toscano o lacinato; il cavolo riccio chiede lo stesso tempo di cottura.

Si può fare la ribollita con i fagioli in scatola? Sì: 750 g di fagioli scolati sostituiscono i 300 g di secchi. Come liquido usate acqua; la zuppa sarà un po' meno cremosa.

Quanto si conserva la ribollita e si può congelare? Tre o quattro giorni in frigorifero, facendola ribollire prima di servirla, oppure tre mesi in freezer.

Amuse Mensile

Il meglio del mese,
una volta al mese.

Le aperture del mese, gli chef da seguire, le ricette e i numeri che contano. Una volta al mese nella tua casella, cinque minuti, nient’altro.

Gli spazi sponsorizzati sono sempre segnalati. L’editoriale non è mai in vendita.

Cosa arriva nella tua casella

  • I posti da prenotare questo mese
  • L’apertura di cui tutti parlano
  • Le ricette del mese, dalle cucine che raccontiamo
  • I numeri che contano, con la loro fonte