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I vigneti della California perdono 19.000 ettari in un anno

I viticoltori hanno estirpato 47.229 acri di uva da vino in dodici mesi, più in fretta dell'anno prima, e il settore pensa ancora di avere troppe viti.

Viti spoglie sui fili di un vigneto della California settentrionale con colline verdi sullo sfondo
Fotografia · Tom Fisk / Pexels · Pexels License

I vigneti della California si sono ridotti di 47.229 acri, circa 19.100 ettari, nell'anno chiuso il 1° agosto 2026, secondo il California Winegrape Mapping Project 2026 diffuso il 15 ottobre dalla California Association of Winegrape Growers (CAWG).

L'indagine, condotta dalla società di Sacramento Land IQ con immagini satellitari, intelligenza artificiale e verifiche sul campo, conta 439.115 acri di uva da vino ancora in piedi, circa 177.700 ettari. Gli estirpi equivalgono a quasi un decimo dei 477.475 acri mappati un anno prima e superano il giro precedente, quando i viticoltori avevano tolto più di 38.000 acri, circa 15.400 ettari, tra ottobre 2024 e agosto 2025.

Dove si estirpano i vigneti della California

La California taglia il suo vigneto sulla misura di un mercato che beve meno.

La sintesi pubblica non divide gli estirpi per contea; il rapporto completo è riservato ai soci di CAWG e alle associazioni regionali che lo hanno finanziato. Napa Valley Grapegrowers ha diffuso i propri dati: 2.944 acri estirpati nella contea di Napa, circa 1.190 ettari, pari a circa il 7% della superficie contro circa l'11% a livello statale. Napa ha un decimo delle viti dello Stato ma solo il 6% degli estirpi.

Il grosso dei tagli ricade sulla Central Valley, che produce la maggior parte del vino economico californiano. La contea di San Joaquin, dove si trova Lodi, resta la prima per uva con 61.582 acri in piedi, contro i 67.845 della mappa dell'anno scorso, seguita da Sonoma con 55.893. L'indagine sulle superfici dell'USDA pubblicata ad aprile mostrava già il calo dei vitigni più pregiati: il Cabernet Sauvignon è sceso da 94.906 a 90.040 acri nel 2025 e lo Chardonnay da 85.840 a 83.262.

Troppo vino, meno bevitori

La causa è un mercato che compra meno vino di quanto lo Stato ne produca. «La realtà è che siamo ancora in eccesso», ha detto a febbraio ad Ag Alert Jeff Bitter, presidente di Allied Grape Growers. La vendemmia 2025 è rimasta sotto i 2,5 milioni di tonnellate corte, la più piccola da decenni, con circa 820.000 tonnellate lasciate in pianta, e a fine 2025 le scorte delle cantine erano ancora a 19 mesi di vendite, sopra i 18 che il settore considera sani.

«Le nuove generazioni il vino lo apprezzano. Semplicemente ne bevono meno», ha detto Liz Thach, presidente del Wine Market Council. I vivai hanno venduto 7,7 milioni di barbatelle nel 2025, sufficienti per circa 7.200 acri, contro oltre 20 milioni tre anni prima. Il problema non è solo californiano: i viticoltori australiani hanno appena ricevuto le regole per mettere a riposo i vigneti con l'etefon, e nella stessa California le cantine della Suisun Valley contestano il piano idrico del Bay-Delta.

Le stime del settore collocano il vigneto di cui il mercato ha bisogno intorno ai 410.000 acri, circa 165.900 ettari: restano quindi da togliere circa 29.000 acri. Bitter prevede l'equilibrio nel 2027 o nel 2028. La mappa, inoltre, conta come vigneto in piedi anche gli appezzamenti abbandonati o non coltivati, quindi la superficie produttiva è già più piccola del dato del titolo.

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