Guida Michelin Italia: 20 nuovi ristoranti, quattro in Sardegna
Le novità di settembre portano in selezione due indirizzi di Cagliari, un'osteria della Barbagia e un eco-retreat ad Arzachena. Le stelle aspettano Piacenza, il 12 novembre.

La Guida Michelin Italia ha aggiunto 20 ristoranti alla selezione di settembre, e la regione più rappresentata dopo il Lazio è la Sardegna: quattro nuovi indirizzi, due a Cagliari, contro nessuno a Milano.
L'elenco è uscito il 16 settembre nell'ambito degli aggiornamenti mensili della guida, con cui gli ispettori pubblicano le nuove scoperte su sito e app con l'etichetta Novità. Entrare nell'elenco non è un riconoscimento. Stelle, Bib Gourmand e stelle verdi restano per la cerimonia, che quest'anno si tiene il 12 novembre al Teatro Municipale di Piacenza.
La Sardegna guida le isole nelle novità di settembre
Venti nuovi indirizzi e nessuna stella: il verdetto Michelin aspetta Piacenza.
A Cagliari Michelin ha scelto Dal Pittore, descritto come una cucina classica generosa e colorata fondata sulla qualità della materia prima, e Aurea Osteria Contemporanea, con una brigata tutta al femminile che lavora le verdure di mare con personalità e tecnica. A Mamoiada, in Barbagia, Abbamele Osteria reinterpreta la tradizione sarda con quella che gli ispettori chiamano precisione elegante. Ulìa, dentro un eco-retreat ad Arzachena, propone cucina mediterranea moderna con l'agnello come specialità.
Montenapo Daily ha letto i quattro come il ritratto di una Sardegna sempre più fondata su identità e territorio. Solo uno sta dalla parte della Costa Smeralda, dove si fermano i soldi dell'estate.
Lazio e Campania completano l'elenco della Guida Michelin Italia
Il Lazio ha cinque ingressi: QUID a Roma, con vista su San Pietro; Percorsi al Vecchio Ponte, in un'antica rimessa per carrozze a Bracciano; Da Aurelio, in un hotel sul mare a Ladispoli; e due giovani chef nella Tuscia, da Dieci a Nepi e da Convivial a Tuscania. La Campania ne aggiunge tre: Seasons, sulla spiaggia di Forio d'Ischia; Casa Scarica a Gragnano, nata da una scuola di cucina nella città della pasta; e Osteria Arbustico a Paestum.
Il resto è sparso. La Toscana ha L'Oca Bonda a Impruneta e Il Pozzo a Sant'Angelo in Colle; il Veneto 1224 Restaurant a Cortina d'Ampezzo e Bella Italia Pesce sul Garda. Calabria, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte ne ricevono uno ciascuno: Casa Koplè di Luigi Lepore, la Trattoria da Pina a Vulcano, a conduzione familiare dal 1958, Chimera di Bacco a Trieste e Akoya, un bancone omakase in una galleria d'arte di Torino.
La cerimonia di Piacenza presenterà la 72ª edizione italiana, la terza di fila nella Food Valley emiliana dopo Modena e Parma. Fino ad allora, chi scende lungo la penisola da Bologna e le sue trattorie ha venti indirizzi in più da provare, e ancora nessuna stella su cui discutere.


