TheFork Awards 2026 premia i ristoranti preferiti d'Italia
142 Restaurant a Milano, Antesi a Fiesole e Baccanti a Matera vincono i premi del pubblico nella finale dell'ottava edizione, a Milano.

TheFork Awards 2026 ha incoronato i vincitori a Milano il 27 ottobre, chiudendo un'ottava edizione con 47 finalisti da tutta Italia. I premi del pubblico, decisi da quasi 30.000 voti online, sono andati a tre ristoranti sparsi per il paese: 142 Restaurant a Milano per il nord, Antesi a Fiesole per il centro e Baccanti a Matera per sud e isole.
La finale si è tenuta al Teatro Lirico Giorgio Gaber, condotta dalla giornalista Cristina Parodi con il tema «The Future Constellation». I TheFork Awards sono organizzati dalla piattaforma di prenotazioni insieme a Identità Golose, con un processo in due fasi: una giuria di 74 chef affermati nomina ristoranti aperti o con nuova gestione di recente, poi votano il pubblico e i brand partner.
142 Restaurant, con lo chef Federico Zappalà e la titolare Sandra Ciciriello, ha vinto il titolo nord e nazionale. Antesi, a Fiesole, ha vinto per il centro con lo chef Alessandro Cozzolino. Baccanti, a Matera, ha vinto la categoria sud e isole con il titolare Sergio Guanti e lo chef Nicola Popolizio.
I TheFork Awards sono la migliore risposta al continuo ripetere che il fine dining è morto.
Accanto al voto popolare è stata assegnata una serie di premi sponsorizzati. Il «Visioni Future» di AEG è andato a Nomos Ante, a Roma, con lo chef Giulio Zoli. Il «Best Service» di Daygum è andato a Tarassaco Ristorante, a Bientina, vicino Pisa, con lo chef Luca Nut. Il «Creators' Choice» di RealBites è andato a Thelema, a Gaggiano, nell'hinterland milanese, con lo chef Simone Tricarico.
Ambasciatori del Gusto ha nominato sei finalisti per il premio «New Generation» senza indicare un vincitore unico in serata: Thelema, Albura Bistrot, Capuccina, Fonderia, Somnium e Sextantio.
Una cena a quattro portate, tre cucine
La cena della serata è stata cucinata da tre chef tre stelle Michelin, in sequenza: Giancarlo Perbellini, Riccardo Monco di Enoteca Pinchiorri, e i fratelli Enrico e Roberto Cerea di Da Vittorio.
L'amministratore delegato di TheFork, Almir Ambeskovic, ha detto che l'Italia ha ospitato la prima edizione nazionale dei premi in Europa, un formato poi esteso a Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo. Il country manager di TheFork Italia, Carlo Carollo, ha annunciato che ogni ristorante finalista riceve un anno gratuito di TheFork Manager, il software gestionale dell'azienda.
«Benzina per i sogni», dice la giuria
La chef Cristina Bowerman, tra i giurati della serata, ha definito il premio «benzina per i sogni». Il critico Paolo Marchi è stato più diretto su cosa volesse dimostrare la serata: «I TheFork Awards sono la migliore risposta al continuo ripetere che il fine dining è morto», ha detto, rispondendo a un racconto che ha accompagnato l'alta ristorazione in un anno difficile per il settore, visibile anche nel recente trasferimento della sede commerciale di Michelin Italia da Milano a Torino.
I finalisti della prossima edizione dovrebbero aprirsi alle nomination in primavera, con il lavoro della giuria che proseguirà in estate fino a un'altra finale in autunno.


