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Yamazaki 25 vince un altro premio whisky giapponese

Il single malt di punta di Suntory ha conquistato il trofeo per il miglior whisky giapponese dell'International Spirits Challenge per il quarto anno di fila, mentre Glenmorangie ha vinto il premio assoluto.

File di bottiglie ambrate di whisky Suntory su scaffali di legno in un bar di Tokyo
Fotografia · Photo: Iban Lopez Luna · Pexels · Pexels License

Yamazaki 25 Years Old ha vinto il premio per il miglior whisky giapponese all'International Spirits Challenge per il quarto anno consecutivo, ha annunciato Suntory Global Spirits il 7 ottobre.

L'etichetta, invecchiata in un mix di botti di rovere bianco americano, rovere spagnolo e rovere giapponese mizunara, ha conquistato il Japanese Whisky Trophy dell'ISC a Londra. Succede a Yamazaki 12 Years Old, che ha vinto lo stesso trofeo nel 2024, e a Yamazaki 18 Years Old, vincitore nel 2025.

Suntory ha ottenuto anche due Double Gold per Hakushu Single Malt Peated Malt 18 Years Old e Hakushu Single Malt 25 Years Old, ed è stata nominata Japanese Whisky Producer of the Year dell'ISC per il settimo anno consecutivo. I giudici dell'ISC, che valutano i campioni per qualità, equilibrio e carattere, hanno definito Yamazaki «un punto di riferimento globale per il whisky di qualità».

Una quarta vittoria consecutiva racconta più costanza che fortuna.

Una quarta vittoria per il whisky giapponese

Yamazaki 25 Years Old è stato presentato per la prima volta nel 1999 e rivisto nel 2021 attorno a due concetti che Suntory chiama tsukuriwake, la diversità della propria produzione, e tsukurikomi, l'artigianalità che vi sta dietro. Il capo blender Shinji Fukuyo ha definito il premio «profondamente significativo», citando le generazioni di distillatori che hanno lavorato alla distilleria Yamazaki, nella prefettura di Osaka, dal 1923.

Il premio assoluto dell'ISC, il Supreme Champion Spirit, quest'anno è andato altrove. Glenmorangie The Thirty Years Old si è aggiudicato il titolo, interrompendo una striscia in cui un whisky Yamazaki aveva dominato la competizione per tre anni di fila, secondo quanto riportato dalla testata di settore The Whiskey Wash. In totale, sei whisky hanno vinto un trofeo quest'anno: quattro scozzesi, un bourbon americano e l'unica etichetta giapponese.

Uno standard a tutela della categoria

Il premio arriva mentre Suntory introduce sulle proprie bottiglie il logo della Japan Spirits & Liqueurs Makers Association, che contraddistingue i whisky conformi allo standard nazionale: distillati, invecchiati e imbottigliati interamente in Giappone. Le regole, introdotte nel 2021, servono a separare le etichette autentiche dai blend assemblati all'estero e venduti con un nome giapponese.

La pressione sulle materie prime attraversa tutta l'industria giapponese delle bevande, non solo il whisky. Quest'anno la qualità del riso da sake è calata per il caldo estivo nel Paese, spingendo alcuni produttori ad anticipare la raccolta e a ricorrere a importazioni di grado superiore. Anche fuori dal Giappone le categorie nazionali di whisky continuano a crescere: in India Allied Blenders sostiene un nuovo impianto single malt ad Aurangabad.

Suntory non ha detto se il premio cambierà l'allocazione di Yamazaki 25 Years Old, un'etichetta già razionata tramite estrazioni in Giappone e uscite limitate all'estero. Le precedenti vittorie all'ISC hanno già ristretto ulteriormente le scorte nel giro di pochi giorni.

Il prossimo Japanese Whisky Trophy dell'ISC è atteso nel 2027. Una quinta vittoria consecutiva per Yamazaki sarebbe una prima volta assoluta per la categoria.

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