Le quote di pesca irlandesi stringono ancora la flotta
Lo sgombro è crollato e anche gli scampi di Dublino sono stati ridotti dai tagli alle quote UE del 2026; ora l'Irlanda presiede i negoziati che fisseranno i limiti del 2027.

Le quote di pesca irlandesi per il 2026 sono risultate molto inferiori a quanto il settore riteneva sostenibile: la cattura di sgombro è stata tagliata del 48% e sono stati ridotti anche gli scampi di Dublino, dopo che l'UE ha inasprito i limiti di cattura nell'Atlantico.
Le cifre finali sono arrivate dopo mesi di avvertimenti. Il ministro dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e del Mare, Martin Heydon, aveva definito «profondamente preoccupanti» i tagli proposti, 70% per lo sgombro e 20% per gli scampi di Dublino, trattandosi di due delle specie più preziose per l'Irlanda.
Un accordo raggiunto nel marzo 2026 tra UE, Regno Unito, Norvegia e Isole Fær Øer ha ammorbidito il taglio sullo sgombro al 48%, rispetto al 70% proposto inizialmente. La quota irlandese di sgombro è scesa da circa 39.000 tonnellate nel 2025 a circa 18.800 nel 2026, una perdita stimata in 32 milioni di euro e rispecchiata anche in Norvegia, dove la stagione dello sgombro ha rallentato per un taglio simile.
Una cattura più piccola non sembra piccola alle barche ancora ormeggiate in banchina.
Le quote di pesca colpiscono soprattutto lo sgombro
Aodh O'Donnell, della Irish Fish Producers Organisation, ha definito l'accordo rivisto «un grande passo avanti», pur notando che l'Irlanda aveva comunque 20.000 tonnellate di sgombro in meno da pescare rispetto a prima dei tagli. Patrick Murphy, della Irish South and West Fish Producers Organisation, ha attribuito alla cooperazione tra Stati costieri quella che ha definito «una quota più equilibrata».
La Seafood Ireland Alliance, che rappresenta sia le aziende di lavorazione sia gli armatori, ha definito l'accordo sullo sgombro una fonte di stabilità, pur avvertendo che la flotta continua a perdere oltre metà della propria quota del 2025 una volta sommati tutti i tagli. Gli scampi di Dublino, pescati soprattutto nel Mar d'Irlanda e nel Mar Celtico, hanno subito una riduzione minore ma comunque significativa.
Bruxelles punta su stock più sani
La Commissione europea ha presentato l'accordo generale in modo diverso. Fissando i limiti di cattura per 24 stock dell'Atlantico e del Mare del Nord nel dicembre 2025, ha dichiarato che l'81% delle opportunità di pesca era fissato a livelli sostenibili secondo il proprio criterio di rendimento massimo sostenibile. Alcuni stock si sono mossi in direzione opposta: lo scampo del golfo di Biscaglia è salito del 49%, mentre la sogliola dello Skagerrak-Kattegat è scesa del 44%, una divergenza che si ripete più a sud, dove i limiti 2027 per i pescherecci a strascico nel Mediterraneo sono stati proposti invariati.
Non è stato raggiunto alcun accordo su un limite totale di cattura dello sgombro a livello UE; lo stock è rimasto oggetto di negoziati tra Stati costieri al di fuori del quadro comunitario, mentre diversi Stati membri facevano pressione su Bruxelles per la sovrapesca continuata da parte di Paesi extra-UE.
Dublino ha risposto istituendo il Food Vision Seafood Sector Group, presieduto dall'ex amministratore delegato dell'IFA Michael Berkey, incaricato di definire misure di sostegno per pescherecci, aziende di lavorazione e comunità costiere nel rispetto delle norme UE sugli aiuti di Stato.
L'Irlanda detiene ora la presidenza del Consiglio UE per il secondo semestre del 2026, il che pone Heydon alla guida dei negoziati che aprono le trattative sulle opportunità di pesca per il 2027. Lo stock al centro del dibattito di quest'anno, lo sgombro, resta ancora senza un limite di cattura concordato a livello UE.
Fonti
- Department of Agriculture, Food and the Marine (gov.ie) - Minister Heydon highlights concern on 2026 fishing quotas ·
- European Commission - Oceans and Fisheries: Fisheries ministers agree fishing opportunities 2026 ·
- RTE News - EU mackerel deal ·
- Donegal Live - fishing industry welcomes EU32 million EU mackerel deal ·


