Quote di pesca del Mediterraneo 2027: limiti confermati
La Commissione europea propone di prorogare di un altro anno il regime di sforzo per le reti a strascico e i palangari del Mediterraneo occidentale; i ministri decidono a dicembre.

La Commissione europea ha adottato il 16 settembre la sua proposta sulle quote di pesca del Mediterraneo 2027, e non cambia quasi nulla: i limiti per lo strascico e i palangari nel Mediterraneo occidentale valgono per il terzo anno.
Il Mediterraneo occidentale non si governa a tonnellate come il mare del Nord. I suoi stock demersali, i pesci e i crostacei che vivono sul fondo o vicino a esso, si gestiscono a giornate di mare. Alle barche si dice quanto tempo possono pescare, non quanto possono sbarcare, e il piano che fissa quelle giornate è entrato nella fase permanente il 1 gennaio 2025, dopo una transizione di cinque anni che ha tagliato lo sforzo fino al 40 per cento.
Che cosa mantengono le quote di pesca del Mediterraneo 2027
Alle barche si dice quanto tempo possono pescare, non quanto possono sbarcare.
La Commissione propone di mantenere quel regime di sforzo, i limiti di cattura dei gamberi di profondità e il meccanismo di compensazione che permette allo strascico di riguadagnare giornate adottando attrezzi selettivi o restando fuori dalle aree di nursery. Nell'Adriatico la proposta riprende i piani concordati alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo per gli stock demersali e i piccoli pelagici.
Nel mar Nero il limite di cattura dello spratto resta al livello del 2026 e la quota di rombo chiodato segue il piano di gestione della CGPM, l'unico stock del bacino le cui quote sono divise con flotte extra-UE.
I numeri che ancora mancano
La proposta è volutamente incompleta. Le cifre di diversi stock mediterranei, fra cui il pagello, aspettano la sessione annuale della CGPM dal 24 al 30 ottobre e il parere scientifico del comitato STECF della Commissione, atteso nello stesso mese.
Restano così ai ministri della Pesca circa sei settimane per leggere la scienza prima di riunirsi il 14 e il 15 dicembre, la seduta in cui questi dossier si chiudono di notte e con la flotta che spinge in corridoio.
Per le cucine la lettura pratica è che triglia, nasello, gambero e scampo del bacino occidentale restano l'anno prossimo sulla stessa base di fornitura, con la stessa scarsità incorporata. È una storia più lenta di un prezzo del sanma che triplica in una stagione, e più vicina al taglio dello sgombro norvegese, dove prima è cambiata la regola e poi il menu.
Il regolamento, una volta concordato, si applica dal 1 gennaio 2027.
Fonti
- European Commission, Oceans and Fisheries · 2026-09-16
- European Commission, TACs and quotas 2027 · 2026-09-17
- Agence Europe · 2026-09-18


