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Darden cerca un partner in franchising per Olive Garden

Il gruppo statunitense dietro Olive Garden, LongHorn Steakhouse e The Capital Grille vuole un partner per marchio per arrivare a Manchester, Leeds e Bristol entro due anni.

Due pizze in stile napoletano e un bicchiere di vino rosso su un tavolo di ristorante
Fotografia · Photo: Jessie Maxwell · Unsplash · Unsplash License

Darden, la società statunitense dietro Olive Garden, LongHorn Steakhouse e The Capital Grille, cerca un partner in franchising per portare i suoi ristoranti nel Regno Unito.

Il gruppo vuole un unico partner in franchising per marchio per gestire un'espansione su scala nazionale, invece di dividere il territorio tra più operatori. Darden affida già in franchising 175 ristoranti fuori dagli Stati Uniti, tra cui locali in Spagna, Cina e India, e ha lanciato il suo primo franchising internazionale oltre un decennio fa.

Olive Garden da sola è presente in oltre 25 mercati nel mondo. Darden prevede che i marchi aprano nel Regno Unito entro due anni dalla firma con il partner giusto, secondo Brad Smith, presidente per l'espansione internazionale e il franchising dell'azienda.

Olive Garden è italo-americana e non cerca di imitare l'Italia.

Prima Manchester, poi Londra

Olive Garden e LongHorn Steakhouse debutteranno fuori dalla capitale, in città come Manchester, Leeds e Bristol. Smith ha dichiarato che il centro di Londra non è una priorità per nessuno dei due marchi, "per il costo degli immobili e il livello di concorrenza".

The Capital Grille, rivolto a una clientela facoltosa e business, è l'eccezione. Darden lo vede come possibile punta di diamante a Londra una volta trovato un partner, pensato per un pubblico diverso e con una spesa maggiore rispetto agli altri due marchi.

Darden gestisce in tutto oltre 2.100 ristoranti su 10 marchi, con 85 locali già in franchising negli Stati Uniti, a cui si aggiungono i 175 all'estero. Fonti di settore riferiscono che l'azienda ha lavorato con la società immobiliare WhiteSpace Partners per individuare candidati, dopo il precedente sbarco a Madrid.

Una proposta di valore, non un'importazione

Smith è stato diretto su cosa vende Olive Garden. "Olive Garden è italo-americana e non cerca di imitare l'Italia", ha detto, puntando sui grissini illimitati e sui menu a prezzo fisso contro un mercato britannico della ristorazione casual che da anni alza i prezzi.

Secondo Smith, le catene locali hanno provato a copiare quella formula senza eguagliarne l'economia. "I concorrenti hanno provato a replicare quella proposta di valore ma non sono riusciti a far quadrare i conti", ha detto, indicando la scala d'acquisto di Darden come il vero vantaggio.

Lo sbarco arriverebbe in un momento in cui catene britanniche di ristorazione casual come Hawksmoor registrano un fatturato in crescita, e un'altra catena statunitense, Jersey Mike's, sta testando anch'essa il mercato londinese con i suoi primi quattro locali. Se i clienti britannici apprezzeranno un menu costruito attorno a grissini illimitati resta, per ora, la scommessa di Darden.

Fonti

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