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Ricetta del castagnaccio: la torta toscana di farina di castagne

Farina di castagne, acqua, olio d'oliva, pinoli e rosmarino: il dolce autunnale toscano che l'Artusi registrò come ricetta 240, cotto sottile perché la superficie si crepi e il cuore resti morbido.

Castagnaccio tondo di farina di castagne con pinoli, uvetta e rosmarino su un tagliere di legno
Fotografia · Photo: Gordon Joly · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Questa ricetta del castagnaccio dà il dolce d'autunno più antico della Toscana: farina di castagne, acqua, olio d'oliva, pinoli e rosmarino, senza zucchero, uova né lievito. La chiave è una pastella senza grumi che si possa versare e un forno caldo che crepi la superficie prima che l'interno si asciughi.

Un libro di Ortensio Lando stampato a Venezia nel 1553 attribuisce a Pilade da Lucca i primi «castagnazzi». Lungo l'Appennino il dolce si chiama anche baldino, migliaccio o, quando viene alto e pesante, toppone. Pellegrino Artusi lo inserì nella Scienza in cucina come ricetta 240: 500 g di farina di castagne per otto decilitri di acqua fredda.

Questa ricetta del castagnaccio mantiene il rapporto dell'Artusi ma cuoce il dolce più sottile, come fanno i forni toscani, così i bordi diventano croccanti. La farina del nuovo raccolto arriva nei negozi da fine novembre, dopo una stagione in cui il raccolto di castagne dell'Ardèche è sceso a 2.000 tonnellate.

Niente zucchero, niente uova, niente burro: la dolcezza deve arrivare dalla farina.

Ingredienti

  • 250 g di farina di castagne
  • 400 ml di acqua fredda
  • 2 g di sale fino
  • 50 g di uvetta
  • 40 g di pinoli
  • 30 g di gherigli di noce spezzettati (facoltativi)
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 45 ml di olio extravergine d'oliva

Procedimento

  1. Metti l'uvetta in ammollo in acqua tiepida per 15 minuti e scolala. Reidratata resta morbida invece di bruciare in superficie.
  2. Scalda il forno a 190 °C (statico) e ungi una teglia tonda di metallo da 26 cm con 15 ml di olio. Il metallo sottile trasmette il calore in fretta e rende croccanti i bordi.
  3. Setaccia la farina con il sale in una ciotola. La farina di castagne fa grumi, e quelli asciutti non si sciolgono più una volta aggiunta l'acqua.
  4. Incorpora con la frusta un terzo dell'acqua fino a ottenere una pasta liscia, poi il resto poco alla volta, finché la pastella scende come una panna densa. Partire spessi permette di rompere ogni grumo; lascia riposare 10 minuti perché la farina si idrati.
  5. Unisci 15 ml di olio, metà dell'uvetta e dei pinoli e le noci, e versa nella teglia per circa 1,5 cm di spessore. Più alto, il centro resta gommoso.
  6. Copri con il resto di uvetta, pinoli e aghi di rosmarino e irrora con gli ultimi 15 ml di olio, che frigge la superficie e impedisce che brucino.
  7. Cuoci per 30-35 minuti, finché la superficie è tutta crepata, i pinoli sono dorati e i bordi si staccano. Il centro deve restare morbido.
  8. Lascia riposare 15 minuti nella teglia prima di tagliare: l'amido della castagna si assesta raffreddandosi.

Farina, servizio e varianti

È la farina a fare il dolce. Assaggiane un pizzico prima: deve essere dolce e appena affumicata; se è amara è vecchia, e darà un castagnaccio amaro. Una volta aperta, conservala in frigorifero. La Farina di Neccio della Garfagnana DOP è il riferimento toscano.

Servilo tiepido o a temperatura ambiente con ricotta fresca o miele di castagno e un bicchiere di vin santo. Alcune versioni locali aggiungono scorza d'arancia o semi di finocchio; basta un cucchiaino.

Domande sulla ricetta del castagnaccio

Il castagnaccio vuole lo zucchero? No. La farina di castagne è dolce di suo e l'uvetta aggiunge il resto; la ricetta del castagnaccio tradizionale non ne prevede.

Il castagnaccio è senza glutine? Le castagne non contengono glutine, ma controlla la confezione: alcune farine sono macinate dove si lavora anche il grano.

Quanto si conserva il castagnaccio? Due giorni coperto a temperatura ambiente, fino a quattro in frigorifero. Scalda le fette fredde un momento in forno per ammorbidirle.

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