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Ottolenghi a Edimburgo apre in George Street con un menu scozzese

L'executive chef Neil Campbell, originario di Skye, porta scampi di Crieff, rombo giallo di Glasgow e crowdie di Knockraich nell'ex Ragu Pasta della New Town.

Palazzo vittoriano in arenaria su George Street a Edimburgo, accanto a una statua di bronzo
Immagine d’archivio · Enric / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Ottolenghi a Edimburgo apre venerdì 2 ottobre al 92 di George Street: è il primo ristorante del gruppo in Scozia, con un menu da mattina a sera costruito su scampi, crowdie e whisky scozzesi e menu da condividere a partire da 55 sterline a persona.

Fino a poco tempo fa l'indirizzo ospitava Ragu Pasta, ha scritto The Scotsman il 30 settembre, la mattina dopo la festa di inaugurazione nella sala della New Town. La pagina di Ottolenghi a Edimburgo indica colazione dalle 8 tutti i giorni, una pausa tra le 15 e le 17 dal lunedì al giovedì e ultimo servizio alle 22.30 il venerdì e il sabato.

La cucina è guidata dall'executive head chef Neil Campbell, cresciuto sull'isola di Skye, passato da cucine scozzesi come Ondine e da dieci anni da Ottolenghi a Londra. Diversi fornitori li ha conosciuti lì da giovane cuoco: gli scampi arrivano da Ochil a Crieff, il rombo giallo da John Vallance a Glasgow, astice e salmone affumicato da Welch Fishmonger a Newhaven.

Edimburgo riceve il modello Ottolenghi, ma scampi, crowdie e whisky sono di qui.

Quanto costa il menu di Ottolenghi a Edimburgo

La carta datata 28 settembre fissa gli scampi alla griglia con burro al peperoncino fermentato e finocchio a lamelle a 38 sterline, il rombo giallo con burro al fieno greco, pistacchi e crespino a 41 sterline e una grigliata mista di crostacei e molluschi con fagioli bianchi e burro al baharat a 110 sterline. I piatti di verdura, come il cavolfiore shawarma con pomodoro fermentato, stanno sulle 26 sterline, e una selezione di sei piccoli piatti con focaccia piatta costa 15 sterline a persona.

I menu da condividere costano 55 sterline in versione vegetariana e 76 con carne o pesce, più un servizio facoltativo del 12,5%, ed entrambi chiudono con una cheesecake al forno di crowdie e zucca. La colazione ha l'accento scozzese più netto: un panino ben tostato con burro allo schmaltz da 9 sterline e una full Scottish breakfast con fagioli all'Urfa e haggis a 17 sterline. Il bar versa un whisky assemblato con Woven a Leith e un percorso di tre mini martini a 14 sterline.

Da una gastronomia a Notting Hill a George Street

Ottolenghi è nato come gastronomia a Notting Hill nel 2002. Oggi il gruppo gestisce NOPI a Soho e ROVI a Fitzrovia, locali a Hampstead, Islington e Spitalfields, una sede a Bicester Village, nell'Oxfordshire, e ristoranti a Ginevra e Amsterdam. Quando ad aprile è stato annunciato il progetto scozzese, Time Out lo ha indicato come la seconda apertura britannica fuori da Londra.

Alex Meitlis, che disegna ristoranti e gastronomie del gruppo da oltre 20 anni, ha curato la sala; gli artisti Gilles & Cecilie hanno dipinto i murales a tema marino con il titolo We Share the Same Sea. All'inaugurazione Yotam Ottolenghi, che negli anni Novanta ha passato tre mesi in città con uno scambio universitario, ha detto agli ospiti che non si trattava di replicare Ottolenghi a Edimburgo, ma di un menu fatto con fornitori locali.

Chi vuole quello stile a casa può partire dalla tarte tatin di finocchi caramellati di Ottolenghi; chi sale a nord per la tavola può aggiungere Cradle at Cromlix, il ristorante della guida Michelin vicino a Dunblane. La prova per Ottolenghi a Edimburgo è quella che fissa il suo stesso menu: capire se scampi a 38 sterline e mezze a 15 riempiono una sala di George Street dalle 8 alle 22.30.

Fonti

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