Premio di cucina con olio extravergine di Jaén a Marta Oti
Otto cuochi, otto oli della provincia e 75 minuti a testa a San Sebastián. L'ente provinciale che paga gli 8.000 euro presiede anche la giuria, e non ha detto che cosa ci fosse nel piatto vincitore.

Il premio di cucina con olio extravergine «Jaén, paraíso interior», che l'amministrazione provinciale di Jaén assegna dal 2003, è andato il 7 ottobre a Marta Oti, del ristorante Fontané, a Girona. Ha cucinato dal vivo un piatto intitolato Ciclos del olivo al congresso San Sebastián Gastronomika e porta a casa 8.000 euro.
La nota della Diputación de Jaén sulla ventitreesima edizione del Premio Internacional de Cocina con Aceite de Oliva Virgen Extra dice due cose della vincitrice: che cucina da Fontané e che è originaria di Jaén. Non descrive il piatto, il cui nome significa «cicli dell'olivo», né dice quali oli contenesse. Fontané è il ristorante dei fratelli Roca a Sant Julià de Ramis, in provincia di Girona, e ha un Sol Repsol.
Non ci sono secondo né terzo posto. Il regolamento prevede un premio unico e un trofeo. Gli altri sette finalisti erano Nauzet Betancort (Arrope, Valladolid), Carmen Bretón (Azurmendi, Biscaglia), Ariel Adonay Múgica (Canfranc Express, Huesca), Kevin Díaz (Casa Lucita, Cantabria), Piero Rodrigo Aponte (El Molino de Urdániz, Navarra), Rafael Arroyo (Inizio Andalusian Cuisine, Granada) e Sergio Darío (Fields Concord, Shanghai).
Una provincia che frange un terzo dell'olio spagnolo paga i cuochi per spiegare che cosa farne.
Come funziona il premio di cucina con olio extravergine
Quest'anno sono state presentate quaranta ricette, una in più del 2025, e una giuria ne ha scelte otto. Ognuna doveva usare almeno uno degli otto oli con il marchio Jaén Selección 2026, che la Diputación assegna dopo un assaggio alla cieca: Campos de Biatia, Jabalcuz Gran Selección, Oro Bailén, Oro de Cánava, Sierra Santo Tomé, Tierras de Canena, Balcón del Guadalquivir e Puerta de Las Villas. Sette degli otto vengono da cooperative.
Nella finale, tenuta al Palacio Kursaal, ogni cuoco ha avuto 75 minuti: 45 nella cucina centrale e 30 per finire e impiattare davanti alla giuria. La giuria era presieduta da Pilar Parra, prima vicepresidente della Diputación, l'ente che paga il premio. Con lei sedevano i cuochi Francis Paniego, Paco Roncero e Ferrán Polls, vincitore dell'anno scorso, e i giornalisti Mitxel Ezquiaga e Alberto Granados.
Perché una provincia di olivi paga una gara di cuochi
Per Jaén si prevedono 575.000 tonnellate di olio d'oliva nel 2026/27, il 36% della produzione spagnola, secondo la prima stima ufficiale della nuova raccolta delle olive. La gara fa parte del piano annuale della Diputación per promuovere quell'olio, che manda le otto etichette anche alla serata di The World's 50 Best Restaurants a Lima, a novembre.
La prima edizione, nel 2003, fu divisa tra Jordi Cruz e l'italiano Andrea Menichetti; Massimo Bottura vinse nel 2005. Gli organizzatori contano più di mille ricette nelle 22 edizioni precedenti, da una dozzina di Paesi. Quest'anno la parte internazionale del nome poggiava su un solo finalista, Sergio Darío, un cuoco di Madrid che lavora a Shanghai.
Gli oli usati a San Sebastián venivano dalle olive della scorsa campagna. Quelle della prossima selezione sono adesso sugli alberi.


