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Lista 51-100 di 50 Best: domina l'Europa, tre a Berlino

Nove nuovi ingressi, cinque dei quali in Asia, e il Messico con cinque dei sei posti nordamericani: la lista estesa arriva due settimane prima della cerimonia di Lima.

Tavolo di ristorante apparecchiato con calici da vino, sottopiatti dorati e tovaglioli bianchi piegati
Fotografia · Photo: Matheus Bertelli · Pexels · Pexels License

La lista 51-100 di 50 Best per il 2026, pubblicata il 21 ottobre, assegna all'Europa 20 dei 50 posti e all'Asia 17, due settimane prima che la top 50 venga svelata a Lima il 4 novembre. Nove ristoranti entrano per la prima volta; solo uno è in America Latina.

La lista è compilata da The 50, l'organizzazione finora nota come 50 Best, sulla base dei voti di oltre 1.100 chef, giornalisti gastronomici e altri esperti. I suoi 50 ristoranti si trovano in 36 città di sei continenti. La cerimonia al Teatro Municipal de Lima è la prima in Perù, come abbiamo raccontato quando The World's 50 Best si è spostato a Lima.

Chi entra nella lista 51-100 di 50 Best

Un posto tra il 51 e il 100 è una sala d'attesa, non un premio di consolazione.

L'Asia fornisce cinque delle nove novità: Ling Long a Shanghai al n. 53, Seroja a Singapore al 64, Eatanic Garden a Seul al 72, Baan Tepa a Bangkok al 90 e Lamdre a Pechino al 92. FZN a Dubai (n. 88) e Khufu's a Giza (n. 97) sono i due debutti mediorientali. Nelita a San Paolo, al n. 54, è l'unico nome nuovo del Sud America.

Il Messico occupa cinque dei sei posti nordamericani: Alcalde a Guadalajara (n. 55), Huniik a Mérida (n. 79), Arca a Tulum (n. 87), Rosetta a Città del Messico (n. 96) e Fauna nella Valle de Guadalupe (n. 99), che rientra in classifica. SingleThread a Healdsburg, in California, è il sesto, al n. 93.

Tre a Berlino, due a Parigi

Berlino ha Nobelhart & Schmutzig (n. 76), Coda (n. 82) e Tim Raue (n. 85). Parigi ha Arpège (n. 67) e Septime (n. 81), con Le Doyenné a Saint-Vrain all'84. La Spagna conta Cocina Hermanos Torres a Barcellona (n. 69), Txispa ad Atxondo (n. 80) e Aponiente a El Puerto de Santa María, che chiude la lista al n. 100.

Rispetto alla lista 2025, diversi nomi scendono. Tim Raue passa dal n. 58 all'85, Arca dal 67 all'87 e Aponiente dall'84 al 100. Città del Capo va nella direzione opposta: Fyn sale dall'82 al 65 e Salsify at the Roundhouse dall'88 al 71.

Oltre a Nelita, i posti sudamericani vanno a un ristorante che ritorna a San Paolo e a uno di Cusco; nessun indirizzo di Lima compare tra il 51 e il 100. I quattro nomi di Lima nella top 50 del 2025 erano Maido, Kjolle, Mérito e Mayta, e Maido non gareggia più: da vincitore dell'anno scorso entra nel gruppo Best of the Best.

La classifica dall'1 al 50 sarà trasmessa in diretta da Lima alle 20:00 ora locale del 4 novembre. Nel frattempo si può partire da cosa mangiare a Lima. Per i ristoranti citati oggi, dal 51 al 100 è più una sala d'attesa che un premio: Alcalde, n. 51 l'anno scorso, ora è al 55.

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