Falstaff Restaurant Guide Italia 2027, vince Piazza Duomo
La prima edizione italiana della guida austriaca sceglie il ristorante di Enrico Crippa ad Alba, nomina Niko Romito chef dell'anno e premia la famiglia Cerea come ristoratori.

La Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 ha nominato Ristorante dell'anno Piazza Duomo ad Alba, il tre stelle Michelin dello chef Enrico Crippa di proprietà della famiglia Ceretto.
La guida, prima edizione italiana dell'editore austriaco, è stata presentata il 28 settembre all'Excelsior Hotel Gallia di Milano.
Censisce circa 3.000 ristoranti, trattorie e pizzerie nelle 20 regioni italiane, con punteggi in centesimi. Ristoranti e trattorie ricevono fino a quattro forchette, le pizzerie fino a quattro margherite. Nella serata sono stati assegnati oltre 80 premi, tra speciali e regionali.
Guida nuova, consenso vecchio: la miglior tavola d'Italia resta su una piazza di Alba.
Piazza Duomo ha vinto anche il titolo regionale del Piemonte. Nella regione di Crippa la migliore trattoria è Cacciatori a Cartosio e la migliore pizzeria Sestogusto a Torino, mentre il premio Leggenda è andato a Luisa Valazza di Al Sorriso a Soriso.
I premi principali della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027
Niko Romito di Reale a Castel di Sangro è Chef dell'anno, e Da Vittorio della famiglia Cerea a Brusaporto vince il premio Ristoratore dell'anno. Trattoria alla Rivetta a Venezia, aperta da oltre 50 anni, è Trattoria dell'anno; Bob Alchimia a Spicchi a Montepaone, in Calabria, è Pizzeria dell'anno.
Il premio per il servizio va a Enoteca La Torre a Roma, quello per l'evoluzione a Fradis Minoris a Pula, in Sardegna, e quello per la carta delle bevande a Laite a Sappada. Lukas Gerges di Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico è Sommelier dell'anno; Marco Pinna di Seta al Mandarin Oriental di Milano è Pastry chef dell'anno. Contrada Bricconi, azienda agricola a Oltressenda Alta, vince il premio Miglior concept.
Una guida che giudica tutta la sala
Falstaff spiega che i suoi valutatori, giornalisti enogastronomici, critici e professionisti del settore affiancati dalle segnalazioni della community, giudicano l'esperienza intera: cucina, servizio, location e accoglienza. La curatrice Alessia Manoli ha detto a WineNews che nessuna guida può avere l'ultima parola sulla cucina italiana e che l'obiettivo era una fotografia onesta del momento. La guida esce in versione cartacea e in un'app gratuita; i cofondatori Othmar Kiem e Simon Staffler annunciano una guida ai bar e una agli hotel nei prossimi mesi.
Falstaff applica già la formula a nord delle Alpi, come ha mostrato la sua Restaurant Guide Germany 2026. Per portare a casa la cucina di Alba, AMUSE ha la ricetta dei tajarin al tartufo bianco di Piazza Duomo. La Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 entra in un mercato già presidiato da Michelin, Gambero Rosso e L'Espresso, e il suo primo vincitore è una tavola che quelle guide hanno incoronato da tempo.


