I salari della ristorazione britannica calano dopo due anni
La retribuzione settimanale media in alloggi e ristorazione è scesa dell'1,4% su base annua ad agosto, secondo i dati salariali dell'ONS, con un -7% di posti vacanti.

La retribuzione settimanale media nelle attività britanniche di alloggio e ristorazione è calata dell'1,4% nell'anno fino ad agosto, il primo calo annuo in quasi tre anni, secondo l'Office for National Statistics (ONS). I guadagni sono scesi da 354 a 349 sterline, sulla base di dati retributivi raccolti da oltre 8.800 datori di lavoro che coprono 12,8 milioni di lavoratori.
Sono calati anche i posti vacanti nel settore, del 7% su base annua a 70.000 nel trimestre fino a settembre, da 75.000 l'anno precedente. I dati dell'ONS sono al lordo delle imposte e riflettono sia i cambiamenti nella composizione del personale sia nei livelli retributivi, quindi non mostrano se i singoli lavoratori abbiano guadagnato meno.
Salario minimo e contributi indicati come motore
Un monte salari che scende si legge come un sollievo finché non si contano quante persone in meno sono in busta paga.
Gli analisti del settore indicano due politiche che spingono nella stessa direzione: i successivi aumenti del salario minimo nazionale e i maggiori contributi previdenziali a carico dei datori, entrambi fattori che rendono più costoso assumere personale giovane. Saxon Moseley, responsabile per il tempo libero e l'ospitalità di RSM UK, ha detto che il calo salariale «suggerisce che potremmo aver raggiunto un equilibrio», leggendo il dato come segnale di costi in stabilizzazione più che come semplice difficoltà. Ha definito il calo dei posti vacanti il dato più preoccupante, sostenendo che mostra aziende escluse dalle assunzioni, non solo salari più bassi.
RSM UK ha indicato anche organici più snelli e operazioni assistite dall'IA come possibile fattore dietro il calo dei posti aperti, senza però quantificarne l'effetto.
Una decisione di bilancio ancora da prendere
Moseley ha detto che gli operatori vogliono tasse più basse per i lavoratori giovani e un congelamento degli aumenti del salario minimo, con il settore in attesa dell'aliquota di aprile 2027 prima della legge di bilancio. Quasi un milione di giovani tra 16 e 24 anni non studia, non lavora e non è in formazione, un gruppo a cui governo, UKHospitality, McDonald's, Nando's e Wagamama si rivolgono con un programma triennale che offre lavoro retribuito, esperienza e formazione a 100.000 persone tra 18 e 24 anni.
Il programma e i dati salariali puntano in direzioni diverse: uno mira a portare più giovani nel lavoro di ristorazione, l'altro suggerisce che il settore fatica già a mantenere i posti che ha. I dati salariali contrastano con il record di vendite di settembre e con la campagna di UKHospitality per un taglio dell'IVA in vista della legge di bilancio. Se aprile risolverà questa tensione, o aggiungerà un'altra voce di costo, determinerà le assunzioni verso il 2027.


