Cosa mangiare a Madrid: 9 piatti e dove trovarli
Dal cocido al carbone di La Bola ai churros di San Ginés, nove piatti che definiscono Madrid, con indirizzi di taverne, orari e prezzi in euro verificati nel 2026.

Cosa mangiare a Madrid trova risposta soprattutto nelle sue vecchie taverne: cocido madrileño, bocadillo de calamares, callos, uova fritte sulle patate, orecchio di maiale alla piastra e churros intinti in una cioccolata densa. Quasi tutti gli indirizzi di questa guida hanno più di un secolo e sono a meno di venti minuti a piedi dalla Puerta del Sol; nella maggior parte si spende meno di 30 € a persona.
Madrid è una capitale dell'entroterra e la sua cucina classica lo dimostra: stufati lenti di ceci e carne, frattaglie che un tempo erano il taglio povero, baccalà sotto sale e calamari fritti per il bancone, e un vermut prima di pranzo. Diverse case che la servono hanno aperto nell'Ottocento e sono ancora gestite dalle stesse famiglie.
Sapere cosa mangiare a Madrid significa anche sapere quando apre ogni locale e quali accettano prenotazioni. I prezzi sono in euro e vengono da menu e schede consultati nel 2026; in Spagna i prezzi della ristorazione sono saliti del 4,4% su base annua ad agosto, quindi mettete in conto piccole variazioni.
A Madrid i piatti più noti si mangiano in piedi, a banconi che hanno più di un secolo.
Cosa mangiare a Madrid: si comincia dal bancone
La regola per mangiare bene è semplice: ordinate al bancone, chiedete ciò per cui la casa è nota e dividete. Il pranzo comincia verso le due e la cena raramente prima delle nove, e i bar famosi intorno a Sol si riempiono per primi.
Cocido madrileño a La Bola, Palacio
Il cocido è lo stufato che definisce Madrid: ceci, verdure, manzo, gallina, pancetta, chorizo e morcilla cotti insieme e serviti in tre tempi, prima il brodo con i capelli d'angelo, poi ceci e verdure, infine le carni.
La Bola, in calle de la Bola 5, vicino al Palazzo Reale, lo cucina dal 1870 ed è alla quarta generazione. Ogni cocido sobbolle nella sua pentola di terracotta su carbone di leccio. In carta costa 26 €; il menu con cocido, dolce e vino della casa costa 39,90 €.
Bocadillo de calamares a La Campana, Plaza Mayor
Anelli di calamaro in pastella fritti al momento e infilati in un panino croccante, senza altro: il panino di una città dell'entroterra diventato il suo street food più noto.
La Campana, in calle de Botoneras 6, un vicolo che parte da Plaza Mayor, li serve dal 1870. Il bocadillo costa 4,50 € nel 2026; si paga solo in contanti e il lunedì è chiuso. Accanto, il Bar La Ideal al numero 4 chiede circa 4 €, ed El Brillante, vicino alla stazione di Atocha, li vende da 3,50 a 7 € secondo la misura.
Callos a la madrileña a Casa Alberto, Barrio de las Letras
Trippa di manzo stufata per ore con chorizo, morcilla e paprika finché il sugo diventa colloso. È il piatto di frattaglie con il pedigree più lungo della città e la prova di ogni cucina tradizionale.
Casa Alberto è in calle de las Huertas 18 dal 1827. I suoi callos costano 25 € la porzione al bancone e 17 € la mezza. La taverna apre da martedì a sabato dalle 12 alle 23 e la domenica fino alle 16; il lunedì è chiusa.
Huevos estrellados a Casa Lucio, La Latina
Uova fritte rotte al tavolo sopra un mucchio di patate perché il tuorlo le impregni. La versione di Casa Lucio è quella che Madrid cita: uova di galline allevate a terra in provincia di Ávila e patate galiziane, pelate e tagliate ogni giorno e confit a bassa temperatura invece che fritte a fuoco vivo.
Lucio Blázquez aprì il ristorante in Cava Baja 35 il 4 novembre 1974; oggi lo gestiscono i figli. L'ufficio del turismo di Madrid colloca il conto tra 45 e 60 € a persona, e ad agosto la casa chiude. Per una versione più economica e recente, Caja de Huevos, a Chueca, serve sei varianti di huevos rotos.
Oreja a la plancha a Casa Toni, Sol
Orecchio di maiale cotto finché è morbido, poi reso croccante sulla piastra e condito con paprika o una salsa piccante. Si mangia in piedi, con una birra.
Casa Toni, in calle de la Cruz 14, tiene accesa la piastra da più di 60 anni e serve anche animelle, rognoni e zarajos. La Guía Repsol gli attribuisce un conto medio sotto i 35 €.
Baccalà fritto a Casa Labra, Sol
Tajadas de bacalao: pezzi di baccalà dissalato in una pastella leggera, fritti e mangiati con le mani, parenti stretti dei soldaditos de Pavía. L'altro ordine obbligato sono le crocchette di baccalà.
Casa Labra aprì in calle de Tetuán 12 nel 1860, e nel 1879 vi fu fondato il Partito Socialista Operaio Spagnolo. La taverna apre tutti i giorni dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 22.30; l'ufficio del turismo di Madrid la colloca tra 16 e 30 € a persona.
Gambas al ajillo a La Casa del Abuelo, Sol
Gamberi cotti in un tegame di terracotta con olio d'oliva, aglio a lamelle e peperoncino, serviti ancora sfrigolanti, con pane per l'olio.
La Casa del Abuelo aprì la sua prima taverna in calle Victoria 12 nel 1906 ed è gestita dalla quarta generazione della stessa famiglia. Apre tutti i giorni dalle 12 alle 23 e lì non accetta prenotazioni; le sedi di calle de la Cruz 11 e Núñez de Arce 5 sì. Contate tra 16 e 30 € a persona.
Tortilla de patatas e vermut alla Bodega de la Ardosa, Malasaña
Madrid vuole la frittata di patate alta e appena rappresa al centro. Prima di pranzo arriva con un vermut alla spina, l'abitudine domenicale della città.
La Ardosa, in calle de Colón 13, risale al 1892 e prepara la tortilla senza sosta tutto il giorno, in formato da quattro porzioni; spilla anche una Pilsner Urquell certificata dal birrificio ceco. Una fetta di tortilla con una crocchetta o un salmorejo supera di poco i 10 € a persona. Malasaña cambia in fretta intorno: a settembre Playing Solo ha chiuso il suo bancone da otto posti a poche strade di distanza.
Churros con chocolate alla Chocolatería San Ginés, Sol
Pasta fritta, in churros sottili o porras più spesse, da intingere in una cioccolata calda così densa da velare il cucchiaio. Madrid li mangia a colazione e alla fine di una lunga notte.
San Ginés, nel pasadizo de San Ginés 5, fa churros dal 1894. Apre tutti i giorni, da giovedì a sabato resta aperta fino a notte fonda e non accetta prenotazioni. Sei churros costano circa 4,50 € secondo le schede del 2026.
Mercati, quartieri e orari
Se organizzate le giornate in base a cosa mangiare a Madrid, raggruppatele per quartiere:
- Sol e Plaza Mayor: bocadillos, baccalà, gamberi, orecchio e churros, tutto a meno di dieci minuti a piedi l'uno dall'altro.
- La Latina: la Cava Baja per le tapas e Casa Lucio; Malacatín, in calle de la Ruda 5, serve il suo cocido a 28 € a persona, pane e bevande esclusi.
- Huertas e Carrera de San Jerónimo: Casa Alberto e Lhardy, il cui negozio vende consommé da asporto in Carrera de San Jerónimo 8.
- Malasaña e Chueca: vermut, tortilla e banconi più recenti.
- Lunedì: La Campana e Casa Alberto sono chiusi; ad agosto anche Casa Lucio.
Domande frequenti su dove e come mangiare a Madrid
Quanto costa mangiare a Madrid? Un bocadillo de calamares costa 4,50 €, un pasto in taverna tra 16 e 30 € a persona, un cocido completo tra 26 e 28 € nelle case classiche e 68 € da Lhardy.
Quando si mangia il cocido? A pranzo e, meglio, dall'autunno alla primavera. Il Palm Court del Mandarin Oriental Ritz lo serve solo il martedì e il giovedì in autunno e inverno.
Serve prenotare? Nei bar no: La Campana, la Casa del Abuelo di calle Victoria e San Ginés servono in ordine di arrivo. Prenotate a La Bola, Casa Lucio e Lhardy.
Dove si trovano ancora gallinejas ed entresijos? Queste frattaglie fritte di agnello sopravvivono in pochissimi bar; la friggitoria più nota, in calle de Embajadores 84, risulta chiusa, quindi chiedete in zona prima di attraversare la città.
Dove prenotare per primo
Lhardy, Carrera de San Jerónimo 8: aperto dal 1839, serve il suo cocido a 68 € con un soufflé per finire; la sala apre da lunedì a sabato e la domenica solo a pranzo.
Malacatín, calle de la Ruda 5: negozio di vini nel 1895, casa del cocido da quattro generazioni; il cocido costa 28 € e non si serve da dividere.
Casa Lucio, Cava Baja 35: prenotate a pranzo o a cena e ordinate le uova. Per la cucina più nuova della città c'è Sexto, un menu degustazione da 20 posti al settimo piano dell'edificio Kapital, ma cosa mangiare a Madrid si decide ancora nelle sue taverne.


