Daniel Humm apre HUMM, un bistrot informale nel West Village
Lo chef di Eleven Madison Park lascia i menu degustazione per un bistrot alla carta cotto a legna al 435 di Hudson Street, guidato da Dimitri Magi.

Daniel Humm ha aperto HUMM West Village il 10 ottobre al 435 di Hudson Street, a Manhattan, un ristorante informale e alla carta che si distacca dal suo lavoro con i menu degustazione di Eleven Madison Park.
Il locale occupa l'ex spazio di En Japanese Brasserie, ridisegnato da Pierre Yovanovitch, con opere di Francesco Clemente e Rashid Johnson alle pareti. Le prenotazioni sono aperte dal 1° ottobre e si sono riempite in fretta, secondo le prime cronache, ben prima che uscisse il primo piatto.
Una cucina a legna e alla carta
Un bistrot a legna e alla carta dello chef noto soprattutto per il menu degustazione di Eleven Madison Park.
Lo chef esecutivo Dimitri Magi, che lavora con Humm da 16 anni, guida la cucina quotidianamente. Il menu è moderno, americano e pensato per la condivisione, costruito attorno a un forno e una griglia a legna: insalate di indivia, ostriche e un pollo arrosto per due aprono le prime recensioni, con prodotti che arrivano in parte da Magic Farms, una fattoria a Hoosick Falls, circa tre ore a nord della città.
È il primo ristorante di Humm a New York decisamente carnivoro e senza menu degustazione, una svolta per uno chef noto soprattutto per l'alta cucina vegetale introdotta a Eleven Madison Park nel 2021, un cambio che gli è valso elogi ma anche lamentele di clienti abituali che rimpiangevano il vecchio menu. HUMM assomiglia più a un bistrot di quartiere, con un bancone costruito attorno a un carrello di martini e una sala pensata tanto per le prenotazioni quanto per chi entra senza preavviso.
Un registro più sobrio dopo Eleven Madison Park
Il West Village ha assorbito quest'anno una serie di aperture di alto profilo, dallo steakhouse di Romy che ha sostituito Little Prince a SoHo fino all'Ondine da 35 coperti di John Fraser su Bedford Street, e HUMM West Village arriva in un quartiere già abituato a chef che lasciano sale importanti per spazi più piccoli e informali. La mossa si inserisce anche in una tendenza più ampia tra gli chef da menu degustazione, diversi dei quali negli ultimi due anni hanno aperto locali più economici e ad alto volume, mentre l'economia dell'alta cucina diventava sempre più difficile da sostenere con i soli menu degustazione.
Humm non ha detto se HUMM West Village si espanderà oltre New York. Per ora la scommessa è semplice: che i clienti che non prenotano mai il menu degustazione di Eleven Madison Park camminino qualche isolato per un pollo arrosto, e che un carrello di martini faccia più per un martedì sera di quanto potrebbe fare un abbinamento di vini.


