Il sushi di Bullpen conquista The Infatuation
La guida statunitense aggiunge il bancone in piedi da 14 posti alla sua guida sul sushi di Tokyo, paragonando l'omakase da 50 dollari a locali che costano il triplo.

Il sushi di Bullpen, un bancone in piedi da 14 posti tra Musashi Koyama e Togoshi Ginza, riceve una rara menzione dall'estero: la guida statunitense The Infatuation inserisce il suo omakase da 50 dollari tra i sushi con il miglior rapporto qualità-prezzo di Tokyo.
La critica Kiera Wright-Ruiz ha pubblicato la recensione il 25 settembre, aggiungendo il sushi di Bullpen alla guida di The Infatuation sui migliori sushi della città. Il testo colloca la qualità degli ingredienti accanto a locali che costano il triplo, un'affermazione insolita per un bancone in piedi nel quartiere di Shinagawa e non a Ginza o Nishi-Azabu.
Bullpen serve 14 portate per circa 8.000-9.999 yen, secondo la sua scheda su Tabelog, che registra anche un punteggio di 3,66 su 487 recensioni. I cuochi lavorano al bancone con maglie numerate, un richiamo al tema del baseball che dà il nome al locale e divide il menù in riprese anziché in portate classiche.
Quattordici portate con una tecnica che normalmente costerebbe il triplo.
Il sushi di Bullpen attira sguardi esterni
Wright-Ruiz ha segnalato piatti precisi: un gambero bollito per 15 secondi finché la coda si arriccia «come uno scorpione», uno sgombro inciso quanto basta per trattenere la salsa di soia spennellata e lo zenzero grattugiato, e una testa di gambero fritta che ha paragonato a un chicharrón di gambero. «Ogni pezzo riflette una tecnica ben oltre le leghe minori», ha scritto a proposito dei giovani cuochi del bancone.
Il ristorante condivide i proprietari con Sushi Rinda, a Meguro, e Ranmaru, a Fudomae. Lo staff si forma di solito da Bullpen prima di salire nella scala del gruppo, il che rende il bancone tanto una palestra quanto una sala da pranzo.
Da palestra di cuochi a meta a sé
Bullpen ha aperto il 1° ottobre 2021 lungo il viale Nakahara, in un quartiere noto più per le vie dello shopping che per l'alta cucina. Cinque anni dopo, chiude ancora il mercoledì e il giovedì e mantiene due turni serali invece di un unico servizio lungo, puntando sul ricambio dei clienti, non sull'arredo, come risorsa principale.
I banconi di sushi in piedi come questo discendono dalle bancarelle yatai del periodo Edo, quando il nigiri era cibo da strada mangiato in piedi e non un rito da seduti. Le maglie di Bullpen sono nuove; la logica di un sushi veloce e tecnicamente preciso non lo è.
La recensione dà al sushi di Bullpen un pubblico più ampio del suo quartiere a Shinagawa, in una città la cui offerta gastronomica quotidiana premia già chi evita i banconi più noti di Ginza, come dimostra la recente apertura di Sushi Kaiseki Okuno. Se l'attenzione cambierà il prezzo di 8.000 yen di Bullpen resta, per ora, un'incognita.


