La Guida Michelin di Dubai svela stasera la quinta edizione
La cerimonia all'Atlantis The Royal aggiorna una lista che conta già 19 ristoranti stellati, due dei quali con tre stelle, prima che venga annunciato un solo nome nuovo.

La Guida Michelin di Dubai svela la selezione 2026 martedì sera all'Atlantis The Royal, a Palm Jumeirah, quinta edizione dal debutto della città nella guida.
La cerimonia si svolge in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Turismo di Dubai. Cinque ristoranti sono confermati per servire degustazioni al ricevimento: Row on 45, con due stelle; avatāra e Hōseki, entrambi con una stella; Berenjak, locale Bib Gourmand; e Glass Hostaria, ristorante ospite con una stella nella guida italiana 2026.
Prima dell'aggiornamento di stasera, Dubai contava 19 ristoranti stellati, due dei quali con il massimo di tre stelle: FZN, di Björn Frantzén, e Trèsind Studio, primo ristorante indiano al mondo a raggiungere quel livello.
Una guida che mantiene le sue tre stelle e aggiunge nomi ogni anno sta ancora costruendo, non difendendo nulla.
Cinque tavoli danno il tono
Mettere un locale Bib Gourmand nello stesso ricevimento di Row on 45, due stelle, è un segnale voluto. La guida di Dubai ha usato negli anni scorsi i ristoranti del ricevimento per mostrare l'ampiezza della lista, non solo il suo vertice, e la presenza di Berenjak ripete quel gesto quest'anno.
Gli ispettori valutano ogni ristorante, dal Bib Gourmand alle tre stelle, secondo cinque criteri fissi: qualità della materia prima, padronanza della tecnica, armonia dei sapori, personalità dello chef nel piatto e costanza tra una visita e l'altra. La stessa scala è stata applicata a settembre alle nuove stelle della guida dei Paesi Bassi, a ricordare che il metodo viaggia anche quando cambia la cucina.
Una guida giovane ancora in costruzione
La storia di Michelin a Dubai è breve. La città è entrata in guida nel giugno 2022, cinque mesi prima del debutto di Abu Dhabi, e ha aggiunto ristoranti ogni anno senza ancora perdere nessuno dei suoi nomi a tre stelle. Resta un fatto raro tra le guide giovani: l'edizione 2026 di Toronto non ha aggiunto nessuna stella nuova, segno che la crescita non è automatica una volta che un mercato ottiene la sua prima guida.
La scena culinaria dietro la lista di stasera continua a crescere a prescindere dal risultato. Manna ha aperto altri due locali nel Golfo quest'anno, parte della stessa ondata di aperture che gli ispettori Michelin stanno passando al setaccio da gennaio.
Quali nomi salgono, quali restano e quali escono si saprà nel giro di poche ore. Lo decide la cerimonia di stasera, non questa anteprima.


